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L’Usl Umbria 2 attiva il filo diretto psicologico per combattere ansie e paure da Covid-19

Pubblicato il 19 Marzo 2020 16:20 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:58

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L’emergenza legata al coronavirus ha assunto ormai i connotati di una battaglia. Una battaglia che vede tutti schierati: in prima linea, il personale sanitario che in ogni presidio del Bel Paese si spende con ragguardevole impegno, e poi tutti coloro che combattono da casa, rispettando il decreto e stravolgendo le proprie abitudini per far sì che il contagio rallenti. Uno scenario, de facto, non semplice. A tal proposito è intervenuta l’Usl Umbria 2 che da oggi – giovedì 19 marzo – ha attivato il “Filo diretto psicologico Covid-19”. Si tratta di un progetto che vede scendere in campo un team di psicologi in grado di supportare telefonicamente operatori sanitari in prima linea, pazienti in quarantena e familiari di persone ricoverate.

È pronta, dunque, e a portata di telefono, una rete di professionisti che offriranno uno spazio di ascolto rispetto ai vissuti, psicologici ed emotivi, legati all’emergenza del Covid-19. Sì, perché  come detto, si tratta ormai di una lotta. Una lotta ad un nemico invisibile che passa anche attraverso la gestione, per mano di professionisti ed esperti, delle differenti reazioni fisiche, cognitive, emozionali e comportamentali.

“La linea di supporto psicologico, attiva e dedicata esclusivamente all’emergenza coronavirus – ha spiegato il commissario straordinario dell’Usl Umbria 2, Massimo De Fino – offre la possibilità di parlare e confrontarsi con un esperto psicologo che possiede delle competenze specifiche sulle reazioni traumatiche, favorisce e velocizza il tempo di risoluzione delle reazioni stesse in un numero più elevato di persone, previene la strutturazione di disagi più significativi. L’intervento psicologico in una situazione di grande vulnerabilità – ha continuato De Fino – diventa, infatti, un fattore protettivo del sistema psichico delle persone per renderlo più capace di adattarsi e di reagire, limitare comportamenti disfunzionali, percezione d’impotenza, paura e ansia con conseguente decremento delle difese immunitarie, particolarmente importanti in questo momento”.

Il progetto aziendale è coordinato dalla dottoressa Paola Angelucci e prevede l’organizzazione di un turno di reperibilità telefonica attivato dal centralino dell’ospedale di Spoleto (07432101 dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 16). 

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