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Sisma e ricostruzione, domenica riapre la chiesa di Colfiorito

Pubblicato il 6 Giugno 2019 15:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:55

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Prima San Giovanni Profiamma, poi Borroni e ora anche Colfiorito. Pian piano tornano a riaprirsi le porte di quelle chiese della Diocesi di Foligno che il terremoto del 2016 ha costretto alla chiusura. E la prossima, come detto, sarà quella di Maria Santissima Assunta, che si trova nella frazione montana di Colfiorito. Chiusa al culto dal sisma che ha colpito Umbria e Marche ormai tre anni fa, la chiesa di don Carlo Maccari tornerà a spalancare le porte ai fedeli domenica 9 giugno, alle 11, con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi.

Un momento di incontro e di preghiera che registrerà la chiusura di un capitolo che ha segnato la storia della chiesa. Capitolo fatto di lavori ed interventi per restituire alla comunità la sua casa spirituale. “Abbiamo lavorato al ripristino del danno sismico – ha spiegato l’architetto Andrea Tucci – con l’obiettivo di riconsegnare alla chiesa la sua funzionalità. Dal punto di vista architettonico-strutturale – ha commentato – gli interventi hanno riguardato i cornicioni laterali alla navata, l’aula della chiesa, le pareti andate in sofferenza, la camorcanna all’interno dell’aula liturgica e il pronao che ha subito danni strutturali e sul quale si è agito anche in un’ottica di miglioramento degli aspetti architettonico. Inoltre si è proceduto con il il recupero artistico della della volta presente sopra l’altare. In questo caso i lavori hanno riguardato il restauro pittorico e il consolidamento degli intonaci”.

Il tutto per un maxi-intervento da 70mila euro finanziato con i fondi per la ricostruzione post sisma. Iniziati lo scorso 30 novembre, i lavori si sono conclusi esattamente sei mesi dopo, il 30 maggio. Un intervento di fatto celere, nonostante il maltempo a cui si è andati incontro nel corso dell’inverno.

Per una chiesa che riapre, però, ce ne sono tante altre che sono ancora in attesa di essere recuperate. “In alcuni casi, come ad esempio per la piccola chiesetta di Casale – ha aggiunto l’architetto Andrea Tucci – abbiamo messo in sicurezza il campanile e gli ingressi, ma finchè non arriveranno i finanziamenti per il completo recupero, dovrà rimanere chiusa”.

Per quanto riguarda, invece, la cattedrale di San Feliciano si resta in attesa di reperire i fondi necessari per coprire un intervento che oggi, con i soldi a disposizione, non è possibile iniziare. “Sarebbe un azzardo – ha concluso Andrea Tucci – prevedere tempi certi di apertura, ma almeno il progetto preliminare c’è”.

Buone notizie arrivano, invece, da Sant’Eraclio. La chiesa di San Marco è infatti pronta per tornare a riaprire le proprie porte. Una data ancora non c’è, ma intanto il campanile è stato “liberato” dall’impalcatura che lo circondava.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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