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Foligno, 30mila accessi al pronto soccorso nel primo semestre 2018: in mille da fuori Regione

Pubblicato il 24 Agosto 2018 13:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:44

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Il pronto soccorso del San Giovanni Battista Foligno continua a portare a casa numeri importanti sul fronte accessi, confermandosi ancora una volta al secondo posto a livello regionale dopo l’ospedale di Perugia. Quasi 30mila quelli registrati nel primo semestre di quest’anno. Dal primo gennaio al 30 giugno scorso, infatti, gli utenti sono stati ben 27.168. La media giornaliera si attesta sui 150 accessi, anche se nella struttura di via Arcamone si arrivano a toccare anche punte di 200 utenti nell’arco delle 24 ore. Basti pensare che solo lo scorso lunedì gli ingressi al pronto soccorso sono stati ben 170, una ventina in più, dunque, rispetto alla media giornaliera. A rendere interessante il quadro, però, non è soltanto il numero degli accessi, che comunque sottolinea come la struttura sia ormai riconosciuta come vero e proprio punto di riferimento a livello regionale, ma anche il bacino di utenza. Sì, perché ad usufruire dei servizi del pronto soccorso del San Giovanni Battista non sono sempre e solo utenti residenti nel territorio servito dall’ospedale folignate. I dati forniti dal presidio ospedaliero diretto dal dottor Franco Santocchia, infatti, lasciano emergere anche la presenza di utenti non residenti nelle aree servite dall’Usl Umbria 2. Facendo sempre riferimento ai primi sei mesi del 2018 i pazienti per così dire “esterni”, che si sono rivolti al personale medico e sanitario impiegato nella struttura di via Arcamone, sono stati quasi seimila. Di questi ben 4.481 quelli provenienti dai comuni che insistono sul territorio dell’Usl Umbria 1, con particolare riferimento – tra gli altri – a cittadini di Bastia Umbra, Cannara ed Assisi. Più di un migliaio – 1.207 per la precisione – quelli invece arrivati da fuori regione. Il tutto per una media giornaliera di 31 pazienti non residenti nei comuni dell’Usl Umbria 2. Nel complesso di tratta di accessi per così dire “ordinari” e non legati a particolari criticità come potrebbe essere, nel periodo estivo, l’emergenza caldo. Nonostante le alte temperature che per il secondo anno consecutivo hanno investito Foligno, così come tante altre città italiane, infatti, il pronto soccorso della città della Quintana nei mesi di luglio ed agosti non ha risentito del “classico” incremento di accessi legati ad esempio a  questa particolare problematica.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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