28 C
Foligno
lunedì, Settembre 28, 2026
HomeAttualitàFoligno, volontari e soci Aism in visita alla Calamita cosmica

Foligno, volontari e soci Aism in visita alla Calamita cosmica

Pubblicato il 20 Luglio 2018 14:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Centomila presenze per I Primi d’Italia

Il centro storico invaso dai visitatori per la 27esima edizione della rassegna, tra grandi numeri, ospiti d’eccezione e iniziative gastronomiche. Amoni: “Vedere Foligno piena di vita è la gioia più grande”

Rovista tra i rovi per recuperare un barattolo con 10 dosi di cocaina: arrestato 21enne

A far insospettire i carabinieri l’auto che si era fermata lungo una strada sterrata, dalla quale il giovane scendeva a più riprese per cercare tra la boscaglia. Una volta sorpreso ha cercato di scappare e di disfarsi della droga

Il Montecchio beffa il Foligno nel finale: pareggio amaro per i Falchetti

A uno spunto di Sylla nel primo tempo risponde Toretti al 42’ della ripresa, con il Foligno in dieci per l'espulsione di Fall. Disanto sfiora il raddoppio prima del pari marchigiano. Un punto che va stretto agli uomini di Di Loreto

Stretta di mano tra il mondo dell’associazionismo e quello artistico. È successo tra il gruppo Aism e l’opera “Calamita cosmica”. Il gruppo, operativo tra Foligno, Spoleto e Valnerina, sotto la spinta propulsiva del consigliere nazionale Annita Rondoni, è stato protagonista di uno dei tanti appuntamenti culturali e artistici all’interno dell’ex chiesa dell’Annunziata di via Garibaldi, chiesa dove appunto è conservata la splendida opera dell’artista marchigiano Gino De Dominicis. Il gruppo di associati e volontari Aism, ospitati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, ha potuto così visitare il maestoso scheletro umano, lungo ventiquattro metri e alto più di quattro, oramai simbolo del prestigio culturale della città di Foligno. È stata l’occasione, questa, per ringraziare la Fondazione Carifol per il suo costante impegno nel garantire attività culturali a gruppi di volontariato cittadini. Il presidente Gaudenzio Bartolini in persona ha accolto e salutato i volontari, dimostrando la sua costante scesa in campo umanitario. Sempre Bartolini, del resto, è stato presente al recente convegno sulla robotica applicata alla medicina di riabilitazione, svoltosi negli stessi locali della chiesa-museo di via Garibaldi. A fare da guida, in via eccezionale, l’architetto Giancarlo Partenzi, che ha illustrato la breve storia della chiesa, già ex convento di monache, restaurata e riaperta al pubblico nel 2009 e successivamente divenuta sede della magnifica opera del De Dominicis. Partenzi ha anche raccontato l’iter che la maestosa opera ha compiuto sia in Italia che in Europa e del grande successo ottenuto in occasione della sua trasferta fiorentina. Frutto di un grosso lavoro, se si pensa che la Calamita Cosmica viene smontata e caricata pezzo per pezzo a bordo di un tir per essere trasportata nel luogo destinato ai singoli eventi. La guida del museo ha poi spiegato le caratteristiche dell’opera, realizzata in gesso e polistirolo, con un’anima di ferro simbolo della morte e uno scheletro di ventiquattro metri, che prende il nome dall’asta di metallo che sovrasta l’opera stessa. La Fondazione Carifol, da sempre impegnata nella promozione e integrazione dell’offerta culturale cittadina, ha fatto della Calamita Cosmica e del museo di arte contemporanea del Ciac i suoi due fiori all’occhiello della cultura e dell’arte cittadina.

Articoli correlati