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Cresce il turismo nel Folignate: a fare la parte del leone gli italiani

Pubblicato il 18 Luglio 2018 13:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:51

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Cresce il movimento turistico nel comprensorio folignate. Nei primi quattro mesi del 2018 si è, infatti, registrato un incremento di arrivi e presenze rispetto all’anno precedente. Dati che sono il linea con quanto sta avvenendo anche nel resto dell’Umbria, che ormai sembra essersi messa alle spalle i periodi bui che hanno fatto seguito agli eventi sismici del 2016. A distanza di due anni, quindi, il Cuore verde d’Italia torna a sorridere così come avveniva nel 2016, pochi mesi prima cioè che la terra tremasse con forza per la seconda volta in poco meno di vent’anni. Da gennaio ad aprile, infatti, a livello regionale le presenze hanno toccato quota un milione e 249mila mentre gli arrivi sono stati quasi 600mila. Tradotto in percentuali, rispetto al 2017 si è registrato un +11,07 sul fronte delle presenze ed un +24,98 in termini di arrivi. Flussi turistici che parlano tanto italiano quanto le più svariate lingue straniere. Bene gli Stati Uniti, la Cina, la Germania, la Francia e il Regno Unito, mentre per ciò che riguarda il Bel Paese gli amanti dell’Umbria arrivano per lo più dal Lazio dalla Lombardia e dalla Campania. Ma a registrare numeri positivi in questo primo quadrimestre sono stati anche i movimenti interni al Cuore Verde d’Italia. Un trend che, come detto, si ripercuote positivamente anche sul Folignate. Andando, infatti, a vedere meglio nel dettaglio i dati che riguardano esclusivamente il comprensorio che fa capo alla città della Quintana, dal primo gennaio al 30 aprile scorso gli arrivi sono stati oltre 115mila, mentre le presenze si sono attestate sulle 56mila. Rispetto ai primi quattro mesi dell’anno precedente, quindi, il segno più ha riguardato per il 25,47 per cento le presenze e per il 21,75 per cento gli arrivi. Complessivamente, le presenze sono state quasi 67mila nelle strutture alberghiere (+18,59%) e poco più di 48mila in quelle extralberghiere (+36,40%), con gli italiani che hanno fatto la parte del leone superando quota centomila (+26,14%), rispetto agli stranieri fermi a 13.600 (+20,67%). Guardando invece gli arrivi, gli esercizi alberghieri hanno superato quota 35mila (+16,64%), mentre quelli extralberghieri sono stati all’incirca 21mila (+31,40%). Per quanto riguarda infine la provenienza dei flussi turistici, anche in questo caso gli italiani hanno superato di gran lunga gli stranieri, con quasi 51mila arrivi rispetto ai circa 5mila da oltre confine. Bene, quindi, ma si può fare di più. Soprattutto per quanto riguarda la componente straniera seppur migliorata rispetto al primo quadrimestre del 2017 con un +18,45 per cento. Cresciuta invece del 22,10 per cento la platea di italiani sempre sul fronte degli arrivi. 

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