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Dall’ex Zuccherificio alla Torre dei Cinque Cantoni: 42 studenti ridisegnano il volto di Foligno

Pubblicato il 27 Giugno 2018 11:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:55

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La Foligno del futuro vista con gli occhi di 42 giovani studenti universitari. E’ quella che verrà presentata venerdì 29 giugno in occasione del workshop promosso dal Centro studi “Città di Foligno” del direttore Mario Margasini in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. Il progetto ha coinvolto i ragazzi e le ragazze del corso di laurea in Architettura e composizione II e del relativo laboratorio progettuale dell’ateneo perugino, che si sono misurati con ben undici siti cittadini differenti: dall’area dell’ex Zuccherificio alla Torre dei Cinque Cantoni e gli Orti Jacobilli, dall’area industriale dismessa denominata “Il Treno” al Campo de li Giochi della Quintana di via Nazario Sauro, dal Parco dei Canapè al Plateatico e al polo scolastico, dal Parco Hoffmann alle mura e fino ad arrivare al Parco lineare del Topino. L’appuntamento è dalle 9.30 alle 13.30 nella sede del Centro studi folignate e sarà seguito dall’inaugurazione della mostra nella quale verranno esposti i plastici degli undici progetti realizzati dagli studenti. Presenti al convegno il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, l’assessore al turismo e sviluppo economico, Giovanni Patriarchi, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Foligno, Gaudenzio Bartolini, il dirigente regionale dell’area governo, territorio e paesaggio, Diego Zurli, e quello comunale Vincent Ottaviani, oltre ovviamente al direttore del Centro studi cittadino. Gli interventi tecnici, invece, spetteranno a Paolo Verducci, docente di Architettura e Composizione II dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Baquè di 3M + R Studio, Angela Fiorelli e Irene Cellini della Sapienza Università di Roma. “Questo progetto – ha spiegato Mario Margasini – è frutto della collaborazione, ormai consolidata, tra la città di Foligno e il Centro studi e la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. Lo dimostrano – ha proseguito – l’esperienza del Laboratorio dedicato alle Smart Cities, ma anche il Corso di laurea in Ingegneria della sicurezza di imminente attivazione. Valore aggiunto – ha sottolineato – è poi la presenza dei ragazzi, che offriranno alla città dei progetti con elementi di innovazione”. “Abbiamo scelto Foligno – gli ha fatto eco Paolo Verducci – anche in virtù del percorso intrapreso sulle Smart cities”.

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