16.2 C
Foligno
sabato, Ottobre 31, 2026
HomeAttualitàFesta degli oratori, al Parco Hoffman quasi mille partecipanti

Festa degli oratori, al Parco Hoffman quasi mille partecipanti

Pubblicato il 26 Giugno 2018 14:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 15:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Concluso l’anno quintanaro: il Cassero fa incetta di premi alla cerimonia finale

La serata conclusiva è stata ospitata a palazzo Candiotti ed è stata l’occasione per ripercorrere i risultati raggiunti in occasione delle tre Giostre del 2026. La prima edizione del riconoscimento dedicato a Fabio Luccioli è andato al magazine del Rione Morlupo

Raccolta delle olive a pieno regime. Viola: “Olio di qualità e quantità elevate”

A tracciare il quadro il presidente di Assoprol che ha parlato di una stagione molto positiva a livello di resa, con piante e frutti in salute. Tra le difficoltà degli agricoltori l’incremento generale dei prezzi che inciderà inevitabilmente sul costo finale del prodotto

A Laura Palazzani la 33esima edizione del premio “Ercole Pisello”

Sabato 7 novembre al teatro “Torti” l'evento promosso dall'associazione "Giuseppe Corradi". Attenzione al Servizio Sanitario Nazionale con una tavola rotonda dedicata

Festa grande per i ragazzi degli oratori parrocchiali di Foligno. Venerdì scorso al Parco Fluviale Hoffman si è svolta la tredicesima edizione della Giornata degli oratori parrocchiali dal titolo “Il Creato non può attendere” promossa dalla Diocesi di Foligno attraverso il Coordinamento degli oratori, con il patrocinato del Comune di Foligno. Oltre 950 partecipanti tra ragazzi, animatori ed educatori hanno colorato le gradinate dell’anfiteatro del parco, trasformato per l’occasione in un grande vascello con il compito di salvare la Terra. Il momento dell’accoglienza dei vari oratori parrocchiali è stato un tripudio di festa alla presenza del vescovo Gualtiero Sigismondi, del sindaco Nando Mismetti, del vicesindaco Rita Barbetti, dell’assessore ai servizi sociali Maura Franquillo. Con loro anche il direttore del Coordinamento degli oratori, don Luigi Filippucci. Il vescovo in un caloroso abbraccio e ringraziando i tanti “capitani”, ovvero gli oltre 15 animatori, ha chiesto a tutti la differenza tra un turista e un pellegrino. Il turista – come sottolineato dal vescovo – ha una mentalità da consumatore perché la condizione del turista è quella di chi vive continuamente in ricerca di un qualcosa che lo soddisfi. Le sue mete sono illusorie e fittizie. Cerca nella realtà un ideale che non esiste e vorrebbe poterla piegare ai suoi desideri. Conosce tante persone ma non entra autenticamente in relazione con loro; non riesce a fare tesoro delle esperienze vissute. Il pellegrino, invece, è uno che ha rispetto, che venera il posto in cui va perché si dovrebbe viaggiare alla ricerca di qualcosa. Il pellegrino esce da sé per ritrovare se stesso ponendosi in relazione autentica con il mondo e con le persone. L’uscita dalla propria casa, l’andare verso l’altro, l’incontro con il diverso, sono modi necessari per ritrovare la propria identità perduta, la relazione infranta, la comunità frammentata.

Articoli correlati