8.3 C
Foligno
sabato, Febbraio 14, 2026
HomeEconomiaAst di Terni, ridotti i turni di lavoro. Nuovo sciopero

Ast di Terni, ridotti i turni di lavoro. Nuovo sciopero

Pubblicato il 22 Ottobre 2014 16:40 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:01

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Casa di comunità a Foligno, è scontro sui fondi Inail. Proietti: “L’impegno è confermato”

A seguito dell’interrogazione presentata in consiglio comunale dalla capogruppo del Pd, Rita Barbetti, si è scatenato il botta e risposta tra il sindaco di Foligno e la presidente della Regione Umbria in merito alla realizzazione del presidio sanitario in città

Incendio alla centrale elettrica di Foligno: blackout in gran parte della città

I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente usando dello schiumogeno per spegnere le fiamme. Interessato un trasformatore da 150mila volt

Infiltrazioni al Consultorio “Subasio”, Mattioli: “Quattro stanze inutilizzabili”

A denunciare la situazione l'esponente di Foligno in Comune, nella seduta del consiglio comunale di giovedì pomeriggio. L'appello: “Si trovi una struttura alternativa per garantire la continuità dei servizi essenziali”

Sciopero ad oltranza e presidi dei lavoratori 24 ore su 24 davanti ai cancelli dell’Ast di Terni, oltre che di fronte a Prefettura e Comune. E così, dopo che l‘azienda ha comunicato questa mattina alle Rsu dello stabilimento la decisione di ridurre da lunedì la turnistica nell’area a caldo della fabbrica, è partita una nuova mobilitazione. Si fa strada quindi quello che può essere definito un vero e proprio incubo. La paura è che diventi realtà ciò che l’amministratore delegato, Lucia Morselli, aveva proposto a luglio, con il piano industriale che prevede risparmi per 100 milioni di euro annui e una riduzione di oltre 500 posti di lavoro. Intanto, questa mattina il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è tornato a ripetere: “Siamo molto preoccupati per le acciaierie di Terni”. Lo ha detto ad una scolaresca di Narni, incrociata in piazza Colonna a Roma. “Stiamo lavorando”, ha assicurato per l’ennesima volta il premier. Fatto sta che la tensione è sempre più alta e le buone notizie tardano ancora ad arrivare. Di certo c’è che l’azienda ha deciso di ridurre i turni, mentre la procedura di mobilità per 537 lavoratori – avviata dopo il fallimento del negoziato tra l’azienda, il governo e i sindacati – sta andando avanti. Per il momento dovrebbero essere 103 le persone che hanno accettato l’accordo per lasciare il proprio posto di lavoro. Intanto Fim, Fiom, Uilm nazionali hanno programmato per martedì 28 ottobre una riunione, a Terni, del coordinamento delle Rsu di Ast e di tutte le aziende ternane coinvolte nella vertenza per decidere le ulteriori iniziative da mettere in campo, anche a livello europeo.

Articoli correlati