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Quintana, Innocenzi si ferma per la Sfida? Nel pomeriggio la risposta

Pubblicato il 7 Giugno 2023 10:34

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Una sospensione o un’autosospensione in attesa dei verdetti della giustizia. È l’ipotesi che sta prendendo maggiormente quota in queste ore a Foligno sull’“affaire Innocenzi”, cavaliere del rione Cassero coinvolto nella rissa avvenuta domenica sera al “Campo de li Giochi”. Supposizione che circola insistentemente negli ambienti quintanari e che sarà confermata o meno nel corso della conferenza stampa in programma oggi pomeriggio – mercoledì 7 giugno – a palazzo Candiotti. Alle 19 l’incontro con i giornalisti da parte dello stesso Luca Innocenzi, del presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli e dei priori del Cassero e del Morlupo, ovvero Fabio Serafini e Andrea Batori. In vista della Sfida del prossimo 17 giugno, possibile dunque che i protagonisti della vicenda prendano provvedimenti in “autotutela”, in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Sul tavolo infatti ci sono cinque denunce per rissa aggravata da parte del commissariato di polizia di Foligno e l’ipotesi di emettere dei Daspo. Dall’altra, la commissione Giustizia e Disciplina dell’Ente Giostra, a cui è stata sottoposta la vicenda. In entrambi i casi, però, le decisioni e i “verdetti” potrebbero richiedere più tempo dei dieci giorni che dividono la Quintana dalla prima Giostra del 2023. Ecco allora che, per evitare di accendere una nuova “miccia” nei giorni più caldi della manifestazione – Corteo storico e Sfida -, è forte la possibilità che Luca Innocenzi eviti di partecipare alla “tenzone” di giugno. Che sia una “sospensione” eventualmente decisa dal consiglio del Cassero o presa in autonomia dal cavaliere folignate lo si capirà, nel caso, solamente oggi pomeriggio.

Di certo, la presenza del priore del Morlupo alla conferenza stampa, così come del presidente Domenico Metelli, lascia intuire la volontà di smorzare il clima bollente che si sta vivendo in questi giorni a livello quintanaro. Così come avvenne nel 2018, quando palazzo Candiotti fece da sfondo alla stretta di mano tra un rionale del Cassero e un addetto alla sicurezza del “Campo de li Giochi”. Quest’ultimo aveva fermato in maniera “decisa” il popolano mentre stava per abbracciare la statua del dio Marte per festeggiare.

Nel frattempo, se Luca Innocenzi dovesse effettivamente fermarsi per la Giostra di giugno, per il Cassero si aprirebbe una nuova questione. Quella di cercare, nel giro di pochi giorni, un cavaliere a cui affidarsi per correre al “Campo de li Giochi”.

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