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Sbarra (Cisl): “Vogliamo leggi che riducano il divario di opportunità tra uomini e donne”

Pubblicato il 15 Marzo 2019 12:04

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Storie di donne che ce l’hanno fatta. Storie di donne che sono riuscite a realizzarsi professionalmente, nonostante le tante difficoltà che ancora oggi si riscontrano, anche e soprattutto in un Paese come l’Italia. Dove, secondo quanto riportato dalla coordinatrice regionale donne della Cisl Umbria, Sara Claudiani, le donne guadagnano il 30 per cento in meno degli uomini e dove l’occupazione femminile è nettamente più bassa di quel 60 per cento raggiunto in media in Europa. È stato questo il tema al centro dell’incontro promosso nella giornata di giovedì 14 marzo, a Foligno, dalla Cisl.

Dal titolo “Effetto D: storie di successo al femminile nel mondo del lavoro”, l’evento ha avuto come obiettivo proprio quello di accendere i riflettori sulla condizione delle donne lavoratrici, dando voce alle donne appunto. A cominciare dal segretario regionale Cisl Umbria Francesca Rossi, alla quale si sono affiancate – oltre alla già citata Sara Claudiani – Francesca Di Felice responsabile coordinamento donne Fit Cisl, Romina Pitoni, avvocato Foro di Terni, Vanessa Virgili, delegata sindacale e dipendente Asm,  Cristina Cenci, dottoressa dell’ospedale di Foligno, e Monica Paparelli, consigliera di parità della Regione Umbria.

Al centro, come detto, la donna, ma soprattutto il concetto di “persona” che – come sottolineato da Sara Claudiani  – “nelle sue declinazioni di genere, deve trovare realizzazione e spazi nella società e nel lavoro che vadano oltre le discriminazioni di genere e le decisioni familiari assunte”.

“L’iniziativa di oggi – gli ha fatto eco il segretario regionale Cisl Umbria, Ulderico Sbarra – è servita per dare visibilità a storie di successo al femminile, di chi è riuscito ad andare oltre a ricatti e ostacoli più o meno palesi che la società frappone tra le donne e la propria realizzazione”. Per il sindacalista, però, c’è ancora molto da fare per superare il divario di opportunità tra uomini e donne. “Ci vuole un cambio culturale – ha spiegato -, ma non solo: dobbiamo guidare il cambiamento – ha quindi sottolineato l’esponente Cisl – affinché ci siano riforme legislative che agevolino questo processo”.

Fondamentale anche il ruolo del sindacato. “Su questo fronte – ha concluso Sbarra – dobbiamo continuare ad impegnarci sulla contrattazione a tutti i livelli e sulla realizzazione di una rete di servizi più efficiente”. Senza dimenticare la formazione e le politiche del lavoro, che il segretario umbro della Cisl ha apostrofato come “strumenti centrali per il raggiungimento di una parità effettiva tra i due generi, dove ad essere rispettata sia la persona in quanto tale”.  

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