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Primo maggio, la Cgil in piazza a Spoleto: “Qui duemila disoccupati”

Pubblicato il 30 Aprile 2018 15:02

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E’ un 2018 nero quello che, pare, stia caratterizzando la città di Spoleto sul fronte dell’occupazione. A lanciare l’allarme è, alla vigilia del primo maggio, la Cgil, che proprio in occasione della festa dei lavoratori scenderà in piazza per rivendicarne i diritti. Domani, primo maggio, infatti, il sindacato sarà in piazza del Mercato, nella città ducale – dalle 10.30 alle 11.30 – per parlare di sicurezza sul posto di lavoro, crisi socio-economica dell’Umbria e di un piano del lavoro necessario a rilanciare l’occupazione. A prendere la parola sarà Mario Bravi, responsabile di zona per la Cgil di Foligno e Spoleto. “Nella città ducale – ha anticipato Mario Bravi – c’è urgente bisogno di una scossa per andare avanti. I dati sulla disoccupazione, sul lavoro precario e senza diritti lasciano ipotizzare, allo stato attuale – ha proseguito -, un andamento negativo anche nel 2018, seguendo quindi il trend dell’anno precedente. È evidente a tutti – ha sottolineato Bravi – il peggioramento della qualità del lavoro in una città che conta circa 2mila disoccupati e che rischia di perdere ulteriori posti”. Per il responsabile di zona della Cgil, infatti, Spoleto starebbe vivendo “un impoverimento consistente, superiore alla media regionale”. Il riferimento è, in particolare, alla “devastante crisi dell’apparato manifatturiero”. “Spoleto – ha detto a questo proposito – su questo versante ha subito colpi importanti, dalla ex-Pozzi, alla necessità di dare prospettive certe sul futuro della Cementir, per non parlare della scomparsa di importanti realtà industriali che hanno fatto la storia di questa città, dalla Minerva al Cotonificio alla Panetto e Petrelli. E’ pertanto necessario – ha concluso Bravi alla vigilia del primo maggio – mettere al centro diritti e dignità”.

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