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Foligno città romana all’origine della centuriazione della Valle Umbra

Pubblicato il 25 Marzo 2015 17:37 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:37

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Foligno non solo sarebbe una città di origine romana ma anche il primo nucleo di romanizzazione nella Valle Umbra, la cui matrice più antica della sede attuale risiederebbe in un castrum militare nascosto sotto la stratificazione degli edifici moderni. E’ questa la tesi discussa sabato 21 marzo, durante la conferenza a Palazzo Trinici dal titolo “Foligno città romana”, dalla quale sono emersi dati fondamentali che ridisegnano il panorama storico della Valle Umbra del III secolo avanti Cristo. Da ormai diversi anni, infatti, sono in corso studi sulla possibile origine romana di Foligno, lavoro portato avanti dall’archeologa Giuliana Galli già consulente per l’ufficio urbanistica del Comune dalla fine degli anni ’90. Le ricerche della dottoressa Galli (esperta in beni ambientali ed architettonici della Regione Umbria) hanno condotto alla formazione di un gruppo di lavoro che si è occupato di rileggere i dati storici, topografici ed urbanistici per riformulare un’ ipotesi più aggiornata sulla storia urbana della città. Gli studi confermerebbero l’origine romana e non medievale di Foligno, tesi supportata anche dal dottor Mario Pagano, sopraintendente per i beni archeologici dell’Umbria, il quale ha escluso l’potesi – fino ad ora fatta – circa l’origine di Fulginia supponendo, sulla base degli studi della topografia e dell’impianto urbanistico di Foligno, una datazione ad età augustea pur non escludendo una cronologia più antica risalente al III secolo avanti Cristo. Uno studio – ed una scoperta – di indubbio valore per la città che “non solo deve essere riconosciuta come di origine romana e inserita all’interno di un territorio centuriato – ha sottolineato la dottoressa Galli – ma è essa stessa origine della centuriazione del territorio della Valle Umbra. Una consapevolezza che tutti i cittadini devono avere – ha concluso la Galli – per poter contribuire allo sviluppo culturale e turistico della città”.

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