33.9 C
Foligno
giovedì, Luglio 9, 2026
HomeCulturaIl Parco Regionale di Colfiorito continua a sorprendere

Il Parco Regionale di Colfiorito continua a sorprendere

Pubblicato il 23 Aprile 2015 10:51 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:21

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cinquant’anni dopo gli alunni della quinta A Meccanica tornano al “da Vinci” di Foligno

Gli ex studenti, che nel 1976 sostennero la maturità, hanno visitato, accompagnati dalla preside dell'istituto, le aule dove si diplomarono

A Palazzo Trinci sbarca il San Francesco contemporaneo di Giorgio Lupattelli

Taglio del nastro a Foligno per il progetto espositivo curato da Gianluca Marziani: ventotto opere che fanno dialogare l'arte di oggi con le fonti francescane originali. Spazio anche al ricordo del maestro Gavazzeni

Servizio Civile Universale 2026, pubblicate le graduatorie provvisorie

Al via le verifiche per i futuri operatori: come consultare le liste provvisorie e cosa succede da adesso fino alla data di inizio delle attività

Un’occasione per conoscere da vicino la biodiversità e la storia del territorio degli altopiani Plestini. Si è tenuto sabato 18 aprile a Colfiorito il convegno “Parco Regionale di Colfiorito, la situazione ambientale a vent’anni dalla sua istituzione”, nel quale si è ripercorso il ventennio di storia del Museo Naturalistico del Parco, attraverso immagini, collezioni faunistiche, storie e testimonianze. Presieduto dal consigliere delegato Paolo Gubbini, e con la partecipazione di Alfiero Moretti, Filippo Battoni, Manlio Marini, oltre che studiosi e ricercatori, è stato possibile tracciare un percorso storico, geografico e geologico della zona, importante per tutto il territorio umbro e non solo. Inoltre, si sono affrontate tematiche ambientali ribadendo la necessità di un controllo e di una gestione della zona della palude, per eviatare episodi di degrado o di riduzione del livello delle acque, mantenendo intatto l’equilibrio naturalistico della zona. Grande affluenza, poi, nel pomeriggio quando, alla presenza del sindaco Nando Mismetti e delle istituzioni e associazioni, è stato  inaugurato il nuovo allestimento del Museo Naturalistico del Parco, all’interno delle “casermette”, la quale ospiterà prossimamente anche il Centro di Documentazione e il Museo della Memoria del campo di internamento. Particolarmente gradita all’evento la presenza della famiglia Piscini che, con la donazione della collezione di uccelli imbalsamati, hanno arricchito in maniera significativa il materiale espositivo del Museo. Uno scrigno di storia della biodiversità di importanza nazionale, che guarda al futuro continuando a sorprendere appassionati e visitatori.

Articoli correlati