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Piazza San Domenico o Giordano Bruno? E’ polemica sul “doppio nome”

Pubblicato il 27 Aprile 2015 15:47 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:19

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Piazza San Domenico o piazza Giordano Bruno? Per rispondere a questo quesito, il Comune di Foligno ha deciso di mettere in bella mostra entrambe le targhe che hanno dato il nome alla piazza dove c’è la chiesa di Santa Maria Infraportas. Lunedì mattina di lavoro per gli operai della Fils che hanno provveduto a ricollocare nell’area la doppia insegna. Da una parte quella con la dicitura “piazza Giordano Bruno”, intitolata nel 1888 al filosofo da parte del Comune. Dall’altra invece, quella con scritto “piazza San Domenico”, ovvero il nome che la piazza ha dal 1927 su decisione del podestà fascista Romolo Raschi. La storia del duplice nome è raccontata dal giornalista Roberto Testa, che ha ripercorso la storia attraverso il suo profilo Facebook. “Quello che la gente non sa è che il podestà Raschi, utilizzò la stessa targa viaria, semplicemente rovesciandola e facendo incidere sul retro il nome di San Domenico, di modo che Giordano Bruno fu arso vivo nel 1600, ma 327 anni dopo, da morto anche murato a Foligno, a seguito della ricollocazione della pietra sul muro di Palazzo Atti. Ma a rimettere le cose a posto ci ha pensato il sisma del 1997, che avendo danneggiato quell’edificio, ha costretto tecnici e impresa a rimuovere dal muro la targa che portava inciso il nome Piazza S. Domenico. È stato l’ingegner Fabrizio Menestò, direttore dei lavori in quel cantiere, a scoprire e a rendere nota la doppia incisione presente sulla storica targa viaria, dopo averla consegnata in custodia al signor Stefanetti, titolare della cartolibreria ‘Sapere’”. Sui social network c’è comunque chi ha già storto il naso.

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