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Niente scuola? Due giovani studenti folignati vanno a donare il sangue

Marco Cocciarelli e Susanna Bibi hanno sfruttato la sospensione dell’attività didattica dovuta al sisma per recarsi al Sit del “San Giovanni Battista” e sottoporsi alla prima visita. Il 18enne: “Un gesto di solidarietà e altruismo che non costa nulla e salva vite”

Pubblicato il 6 Marzo 2025 11:37 - Modificato il 7 Marzo 2025 14:17

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Hanno sfruttato il giorno di chiusura delle scuole disposto dal sindaco dopo la scossa di terremoto che si è verificata a Foligno nella notte tra lunedì 3 e martedì 4 marzo per dare inizio al loro percorso di donatori di sangue. Marco Cocciarelli e Susanna Bibi hanno 18 anni, sono due studenti dell’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci” di Foligno e nella primissima mattinata dello scorso martedì si sono recati al Servizio immunotrasfusionale del “San Giovanni Battista”.

Nella stessa giornata in cui era prevista proprio la visita di una classe dell’Itt al Sit dell’ospedale cittadino, poi annullata a causa della sospensione delle attività didattiche per via della scossa di terremoto della notte, Marco e Susanna si sono sottoposti alla prima visita per acquisire l’idoneità necessaria per donare il sangue. E proprio Marco ha parlato della donazione come di “un gesto di solidarietà e altruismo importante che non costa niente e che può contribuire a salvare una vita” e che, di fatto, lo ha spinto a intraprendere questo percorso.

Ad accogliere lui e Susanna, evidenziando l’importanza del gesto compiuto dai due giovanissimi studenti, la responsabile del Sit folignate, Antonella Germani, Giorgia Colli del Servizio civile Avis di Foligno, Luca Bellagamba ed Emanuele Frasconi, eletti all’interno del neo rinnovato consiglio del sodalizio di via del Molini. “Con Emanuele – ha commentato Bellagamba – siamo voluti venire ad accogliere questi due giovani studenti per congratularci con loro per la sensibilità dimostrata e per la voglia di mettersi in gioco e fare un gesto d’amore verso gli altri”.

Tra gli obiettivi che Avis Foligno si è dato nel corso degli anni c’è, infatti, quello di sensibilizzare quante più persone possibili  alla donazione per fare in modo che la solidarietà e la donazione di sangue entrino in “circolo” soprattutto tra i giovani che rappresentano il futuro della società. Il sangue e il plasma, come ribadito con frequenza dall’associazione folignate, “sono due elementi preziosi che non è possibile creare in laboratorio e pertanto sono insostituibili”.

Dal sodalizio di via dei Molini hanno, inoltre, sottolineato come le scorte di sangue non siano ancora sufficienti a coprire il fabbisogno, al punto da rendere necessaria l’importazione dall’estero di circa il 20% di scorte di farmaci plasmaderivati, quelli cioè che sono necessari alle esigenze crinite e nella cura di numerose patologie. “Le donazioni dei soci Avis – concludono dall’associazione cittadina – garantiscono ogni giorno la sopravvivenza a migliaia di persone fragili, bisognose e malate. Questa è la nostra forza, la stessa che ha spinto questi ragazzi ad essere qui stamattina e speriamo sarà così per molti altri che si uniranno a noi per il bene della nostra comunità e del nostro territorio”.

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