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Ascensori rotti, pazienti costretti a fare le scale: attivato il servizio a domicilio per le urgenze

Disagi per gli utenti della Riabilitazione territoriale di Foligno, impossibilitati a raggiungere i piani alti dello stabile di piazzale della Pace: il racconto di un cittadino. Pietro Stella: “Guasti frequenti, puntualmente nel chiediamo la riparazione”

Pubblicato il 7 Agosto 2025 15:56 - Modificato il 8 Agosto 2025 13:15

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Due ascensori a disposizione ma entrambi fuori servizio. Un disagio per i pazienti di Foligno, adulti e bambini, che usufruiscono del servizio di Riabilitazione territoriale dell’Usl Umbria 2, ospitato al secondo e al terzo piano dello stabile di piazzale della Pace di proprietà dell’Inail. Una criticità che, stando a quanto lamentato da diversi utenti attraverso i social, si ripete ciclicamente, così come sono cicliche le segnalazioni da parte dei vertici del Distretto sanitario folignate affinché la situazione venga risolta una volta per tutte.

L’ultimo guasto, in ordine temporale, si è verificato proprio in questi giorni, interessando entrambi gli ascensori. Poi, uno dei due è tornato funzionante ma solo per poco, come spiegato alla nostra redazione da un cittadino che ha raccontato l’odissea vissuta insieme al fratello e alla madre. Dopo aver raggiunto il secondo piano in ascensore e dopo la seduta di fisioterapia, i due fratelli insieme alla madre, in sedia a rotelle, hanno trovato l’ascensore nuovamente guasto, rimanendo di fatto bloccati. L’unica soluzione possibile sollevare la madre in carrozzina, con l’aiuto di due fisioterapiste, e riportarla al piano terra “facendo con molta attenzione – spiega – le sei rampe di scale necessarie”. “Avremmo potuto risparmiarci un piano ed utilizzare l’uscita presente al primo piano, sul retro dell’edificio che dà in via dei Preti – racconta – ma la porta elettrica che chiudeva l’accesso alla fine della rampa non funzionava e nessuno degli addetti aveva le chiavi per aprirla”. Una vicenda apostrofata come “incresciosa” dai diretti interessati, che si sono detti “profondamente provati da questa umiliante situazione che si è venuta a creare”.

Al di là del singolo episodio, però, l’appello rilanciato dall’uomo attraverso le nostre colonne è stato quello di rendere funzionante “una struttura così importante che – ha sottolineato – serve il bacino di utenza del territorio folignate, che accoglie pazienti di tutti i tipi, anche dalla vicina struttura neuroriabilitativa di Trevi. Oltre a mia madre – prosegue – c’erano anche altri pazienti, anziani, fragili o in stampella costretti a salire due piani di scale per accedere ai servizi”. Una vicenda che l’uomo ha segnalato anche al sindaco di Foligno, “che – ha detto – ha provveduto a chiamare il dirigente della Usl 2”. L’auspicio, dunque, è che la disavventura che lo ha toccato insieme al fratello e alla madre venga risparmiata ad altri cittadini.

Come detto, comunque, i guasti ai due ascensori non sono sporadici, tutt’altro. Al punto che la stessa Usl ha sollecitato più volte l’Inail, come spiegato dal direttore del Distretto sanitario, Pietro Stella. “Entrambi gli ascensori, pur essendo nuovi, hanno continui problemi e puntualmente ne chiediamo la riparazione all’Ente proprietario, anche perché a recarsi in quello stabile sono persone, sia adulti che bambini, che devono fare la riabilitazione e che quindi hanno difficoltà ad utilizzare le scale”. Serve, dunque, una soluzione che sia definitiva. Nel frattempo, però, “in accordo con la responsabile della Riabilitazione infantile – ha commentato il dottor Stella – per i casi urgenti verrà attivata la riabilitazione a domicilio, come di fatto già avvenuto – ha concluso – per un paziente”.

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