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Palestra di viale Marconi, ancora pochi giorni per conoscerne il futuro

Fissata per mercoledì 20 agosto la consegna al giudice della perizia da parte del consulente tecnico d’ufficio. L’assessore Cesaro: “Da lì capiremo come muoverci per proseguire i lavori di un’opera alla quale teniamo molto”

Pubblicato il 18 Agosto 2025 16:21 - Modificato il 19 Agosto 2025 15:40

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Ancora qualche giorno e poi si dovrebbe conoscere il futuro del cantiere di viale Marconi, lì cioè dove sorgerà la nuova palestra. È infatti fissata per la giornata di mercoledì 20 agosto la consegna al giudice della perizia fatta dal consulente tecnico d’ufficio. Si tratta, di fatto, della consulenza tecnica finale, quella cioè che dovrebbe portare a definire una volta per tutte la vicenda che da più di un anno ormai interessa l’impianto sportivo di viale Marconi, ad oggi ancora solo uno scheletro. “Non appena verrà depositata la perizia – commentano l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Cesaro, e il dirigente d’area, Francesco Maria Castellani -, a seconda di quelli che saranno gli esiti, capiremo come muoverci”.

Acclarata l’impossibilità, secondo quanto emerso fino ad oggi, di una conciliazione tra le parti, ossia tra il Comune di Foligno da una parte e la ditta appaltatrice dall’altra, la strada da percorrere sembrerebbe essere quella della risoluzione del contratto. “Perizia alla mano – proseguono – capiremo anche se ci sarà qualcosa da rivedere, anche in base alle condizioni in cui versa oggi il cantiere”. Cantiere che, lo ricordiamo, è fermo da ormai più di un anno, da quando cioè tra l’amministrazione comunale folignate e la ditta appaltatrice erano sorti dei problemi relativi alla gestione dell’appalto. “È un’opera alla quale teniamo molto, per cui non aspetteremo neppure un secondo” ha commentato al riguardo l’assessore Cesaro, che già in passato aveva definito l’impianto di viale Marconi come “strategico” anche in funzione dei lavori che stavano e continuano a interessare altre strutture sportive cittadine, come la palestra “Ciccioli”.

E della palestra di viale Marconi, il titolare ai lavori pubblici ne aveva parlato anche in consiglio comunale, alla fine dello scorso mese di maggio, rispondendo ad un’interrogazione presentata dal Partito democratico. In quell’occasione Marco Cesaro aveva parlato di “un cantiere abbastanza travagliato sin da subito”, sottolineando “problemi con l’impresa di ogni tipo”. Al punto che, già nell’agosto 2024, il Comune aveva deciso di procedere con la risoluzione del contratto “segnalando addebiti relativi a gravi ritardi nell’esecuzione dei lavori, in materia di sicurezza e lavorazioni non eseguire a regola o comunque difformi”. Procedura che era stata sospesa quando, una decina di giorni dopo, la ditta appaltatrice aveva presentato un ricorso chiedendo una consulenza tecnica preventiva. Da lì, aveva preso il via l’intera vicenda giudiziale che, come detto, potrebbe però vedere una chiusura del cerchio a strettissimo giro. 

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