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A Bevagna la benedizione di auto e moto nella vigilia del beato Giacomo

Nella magica atmosfera della vigilia del Beato Giacomo, il borgo umbro ha fatto da sfondo ad un rito che unisce fede e passione per i motori, coinvolgendo tutta la comunità in un momento di festa e spiritualità

Pubblicato il 24 Agosto 2025 11:41 - Modificato il 24 Agosto 2025 12:21

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Ogni anno, a Bevagna, la vigilia della festa del beato Giacomo Bianconi, che ricorre il 23 agosto, è caratterizzata da una tradizione molto sentita, quella della benedizione dei motorini e delle auto, un invito a intraprendere i propri viaggi con prudenza e consapevolezza sotto lo sguardo benevolo del beato di Bevagna.

La celebrazione, molto suggestiva,  si è svolta in piazza Silvestri, dove si sono radunati numerosi fedeli e appassionati di motori, che dopo una breve processione con la statua del beato Giacomo Bianconi, patrono della città, al quale si riconosce l’opera di ricostruzione di Bevagna dopo l’assedio di Federico II, viene trasportata lungo un percorso per le frazioni della cittadina.

Dai motorini alle moto d’epoca e fino ad arrivare alle automobili, tutti roboanti, in attesa del passaggio sacerdote, che ha impartito la benedizione ad ogni veicolo, donando ai partecipanti un rosario come simbolo di devozione e fede, invitando a vivere la sicurezza e il rispetto sulle strade, come espressione di cura verso se stessi e gli altri.

Questa ricorrenza, profondamente radicata nella tradizione locale e molto sentita dagli abitanti di Bevagna, è un momento di speranza, protezione e comunità che anticipa la festa del Beato Giacomo, celebrata il 23 agosto.

La commemorazione unisce momenti di preghiera e funzioni religiose a eventi di svago e convivialità: oltre alla benedizione delle auto, prevede infatti la visita all’urna del Beato, che conserva il suo corpo intatto, una tombolata, il solenne concerto della banda di Bevagna e, infine, un magnifico spettacolo pirotecnico lungo il fiume Clitunno, che ogni anno riconferma il forte legame spirituale e culturale che unisce gli abitanti di questo splendido angolo d’Umbria.

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