Un’opera che secondo la giunta Zuccarini “è necessaria, a partire dal ponte”, ma per la quale secondo l’assessore De Rebotti “non ci sono le risorse”. Questo il sunto del botta e risposta che ieri, venerdì 7 ottobre, ha avuto luogo nella sala adiacente alla chiesa di San Paolo Apostolo di Foligno, in occasione dell’assemblea pubblica “Quale Strada e Quale Ponte” promossa dal Comitato No Variante Sud, con l’obiettivo di discutere le criticità e l’impatto dell’opera pubblica denominata “Variante intermedia sud”, che collegando la Ss77-Ss3 alla Ss316, nella città della Quintana attraverserebbe un’area che va dalla zona del “San Giovanni Battista” ad alcune frazioni della periferia folignate fino alla zona industriale di Sant’Eraclio.
Il problema della Variante sud va avanti da anni e l’incontro di ieri, organizzato dal comitato locale e dai suoi due esponenti Luigi Casini e Francesco Piermarini, che hanno invitato la giunta Proietti nella figura di Francesco De Rebotti, è stato un’occasione di confronto tra vari attori politici e del territorio, a partire, per l’appunto dal confronto tra le amministrazioni regionali e comunali, che poi si è esteso anche ai cittadini e ai rappresentanti di varie associazioni, da Confconsumatori Perugia all’ex amministratore unico di Quadrilatero Spa Guido Perosino.
A portare l’incontro nel vivo Francesco Bartoli, già segretario della Consulta per la mobilità sostenibile, per l’ambiente e per la sicurezza stradale della città di Foligno, che ha aperto un capitolo sulle problematiche legate alla realizzazione dell’infrastruttura denominata Variante medio termine sud, dedotte dallo studio delle relazioni di progetto fornite al Comitato dalla Regione, le quali vanno dalle difficoltà di accesso all’ospedale cittadino, fino alla costruzione di un ponte sopra alla frazione di Cave che secondo il comitato locale sarà “lungo 240 metri e taglierà fuori Cave, creando una barriera sociale”.
Dopo l’intervento di Bartoli la palla è passata all’assessore regionale alle infrastrutture Francesco De Rebotti, che è intervenuto, spiegando come “l’amministrazione regionale nella settimana passata abbia avuto un colloquio con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, venendo a conoscenza che le risorse a disposizione delle regioni per la costruzione di nuove opere, per il completamento di quelle esistenti e per la loro manutenzione è di solo 1,7 miliardi di euro e questo ci fa pensare che realizzare un’opera da 67 milioni di euro, come la Variante Sud, è difficilmente auspicabile. Ma l’amministrazione Regionale – ha concluso – è aperta a ridiscutere il progetto e a studiarne uno meno costoso e che possa avere valore per il territorio”.
Alla dichiarazione di De Rebotti non si è fatta attendere la risposta del sindaco Stefano Zuccarini, che ha voluto precisare che anche l’amministrazione comunale “ha interloquito con il Ministero, il quale ha assicurato che il progetto può essere realizzato a stralci funzionali, partendo dai 26 milioni di euro già finanziati da Quadrilatero Spa, che potranno essere utilizzati entro certi stretti limiti di variazione progettuale. Quindi – ha incalzato – pensare di modificare il progetto, di cui avremo entro fine anno la versione definitiva, significa rischiare di perdere i fondi e perdere un’occasione. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di andare avanti e realizzare il ponte, se il tentativo della Regione di cambiare il progetto ha lo scopo di non farci fare l’opera noi tireremo dritti”.
A seguito del botta e risposta in sala ha preso il via un dibattito acceso, durante il quale ha avuto modo di intervenire anche l’ex amministratore unico di Quadrilatero Spa, Guido Perosino, il quale, rispondendo al primo cittadino di Foligno ha spiegato: “è fondamentale che il territorio e i suoi abitanti vengano ascoltati quando si fanno opere di questo tipo, credo che la posizione sollevata dal Comitato non sia infondata e vada, di conseguenza, presa in esame. A questo si aggiunge che, secondo me, al netto della mia esperienza, il progetto è modificabile fino alla sua versione definitiva e, quindi, è possibile poter mettere in discussione quello attuale”.
L’assemblea, moderata dal giornalista Roberto Conticelli, ha coinvolto più di un centinaio di persone e, durante il suo svolgimento, il Comitato No Variante Sud ha anche annunciato di aver consegnato alla segreteria dell’assessorato alle infrastrutture una raccolta di circa mille firme contro la realizzazione del progetto.



















