16.6 C
Foligno
mercoledì, Aprile 15, 2026
HomeCultura“Living Voices”, lo spettacolo dedicato alle donne della Resistenza andato in scena...

“Living Voices”, lo spettacolo dedicato alle donne della Resistenza andato in scena allo Spazio Astra

Un connubio perfetto tra musica e racconti orali per non dimenticare un importante parte della nostra storia. A idearlo la folignate, newyorkese d’adozione, Laura Montanari: “Il suono della voce umana veicola informazioni con un impatto duraturo sulla curiosità”

Pubblicato il 10 Gennaio 2026 10:39 - Modificato il 10 Gennaio 2026 10:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Nidi comunali, arriva una nuova educatrice ma dal 2026 scatta il “tempo corto” per 16 bambini

L'amministrazione ha risposto al Partito democratico sul tema che da mesi vede sindacati e lavoratori in stato d'agitazione, arrivando addirittura a scioperare lo scorso 31 marzo. Feliziani: "Giunta dice di non voler penalizzare i nidi, ma non si esime dal farlo"

Bagarre in consiglio comunale tra il presidente e il sindaco durante le comunicazioni. Zuccarini abbandona l’aula

Lo scontro ha visto il primo cittadino confrontarsi prima con il presidente Galligari e poi con le opposizioni, che ha definito ree di portare avanti interrogazioni velate sfruttando il momento delle comunicazioni. “Opposizioni vigliacche, non parteciperò più a questa fase"

A Foligno un ciclo di incontri per migliorare le relazioni tra adulti e adolescenti

A partire da sabato 18 aprile prenderanno il via una serie di appuntamenti rivolti a genitori e educatori per confrontarsi e trovare strumenti concreti per migliorare il dialogo. La partecipazione all’iniziativa è gratuita

Le donne, la resistenza, la musica. Questo il riassunto perfetto di “Living Voices” l’evento andato in scena lo scorso 4 gennaio sul palco dello Spazio Astra. Un’iniziativa nel corso della quale la folignate Laura Montanari, newyorkese d’adozione ormai dal 2009, insegnante di storia della musica, didattica della musica e songwriting, ha voluto donare alla città della Quintana un momento di riflessione e di performance dedicato a un tema particolare come quello delle “Donne della Resistenza”.

Sì perché la stessa Laura, nel suo percorso di studi, ha realizzato una tesi di laurea raccogliendo storie orali delle donne della Resistenza italiana dall’archivio del Circolo Gianni Bosio e le ha trasformate in brani, racconti musicali in forma di “canzoni d’archivio” con finalità pedagogiche.

“In ambito accademico c’è molta curiosità per il contributo storico e culturale di figure minori volutamente oscurate dalla storiografia – racconta Laura Montanari – pertanto, questa tesi è stata accolta con molto entusiasmo, a partire dal mio relatore Patrick Schimdt, brasiliano di origine veneta. Quest’anno l’associazione americana di storia orale ha riconosciuto la mia tesi con il premio per il miglior progetto multimediale di diffusione della storia orale e la prima performance della tesi si è tenuta presso la Montclair State University, in collaborazione con il Coccia Institute”.

Laura Montanari ha poi spiegato come nonostante sia fuori città da molto tempo il suo legame con Foligno è stato “sempre particolarmente forte. Quindi, per vivacizzare il centro storico e sostenere un’attività gestita da due giovani ragazze, ho deciso di portare sul palco dello Spazio Astra la performance della mia tesi con la collaborazione straordinaria di Primiano di Biase (piano e fisarmonica) e Paolo Giovenchi (chitarra e basso), già musicisti di Francesco De Gregori e Chiara Cortez come voce”.

La Resistenza attraverso le storie di donne e le voci protagoniste, sono state il fulcro emozionale dell’intero incontro. “Ad ogni performance cerco di individuare quante persone si ricordano delle donne che hanno combattuto durante la Resistenza – continua Laura Montanari – e le mani alzate sono sempre pochissime. Ecco perché ho deciso di ampliare le possibilità di una tesi di laurea trasformandola in una vera e propria performance musicale che possa smuovere gli animi nel profondo grazie alla musica. Una musica – aggiunge – correlata da voci di donne che hanno vissuto quel passato che, considerato l’attualità, non è più tanto lontano”.

La decisione di Laura Montanari di studiare questo aspetto della Resistenza viene direttamente dai suoi giovani alunni americani: “Mentre lavoravo – spiega –, ho intrapreso un percorso di dottorato presso la Columbia University, sempre in didattica della musica. Proprio la mia esperienza di insegnamento ha ispirato le modalità con cui ho avviato la mia tesi. In quel periodo gli studenti di terza media stavano studiando la Seconda guerra mondiale e la loro insegnante di storia condivise i racconti dei suoi nonni ungheresi. Chiesi quindi – prosegue – di poter raccontare i ricordi di mia nonna, maestra elementare a Nocera Umbra e Foligno, tramite un’intervista orale, ricordi della Resistenza italiana che ho ascoltato centinaia di volte”.

“Fui colpita dal fatto che una classe di terza media – racconta sempre Laura Montanari – rimase in totale silenzio, pur non capendo una parola d’italiano. Li presi anche in giro a riguardo, visto che a quell’età tendono a interrompere le lezioni e a non prestare mai attenzione e loro mi risposero: ‘Ma prof! Questa è una storia vera!’. Mi resi conto – sottolinea – che il suono di una voce umana, più di un libro scritto, può veicolare informazioni emotive che hanno un impatto duraturo sulla curiosità e sull’apprendimento dei nostri studenti. In quel momento – conclude – decisi di dover raccogliere storie orali delle donne della Resistenza italiana”.

Articoli correlati