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Asili nido, depositate le firme del comitato “Spoleto per i bambini”

Pubblicato il 6 Ottobre 2015 09:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:53

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Quota 910. E’ questo il traguardo raggiunto dal comitato “Spoleto per i bambini” per difendere gli asili nido comunali. Quasi mille firme, quindi, sono state raccolte e consegnate il 5 ottobre al Comune di Spoleto, corredate da una lettera indirizzata al sindaco, Fabrizio Cardarelli, per ribadire la necessità di mantenere pubbliche le strutture di Villa Redenta e via Martiri della Resistenza. “Non è nostra intenzione mettere in dubbio l’efficienza e la qualità degli asili privati, o dei servizi dedicati alla prima infanzia esternalizzati a privati, presenti nel comune di Spoleto – scrivono – La nostra posizione è sempre stata ben chiara: desideriamo che si mantenga la gestione diretta dei due asili comunali, che sono già e dovrebbero restare un bene pubblico, un prezioso patrimonio dell’intera collettività di cui avere cura. Se questo patrimonio sarà lasciato andare adesso, proseguendo la politica di esternalizzazione già avviata dalle precedenti amministrazioni – sottolineano – sarà perso per sempre”. Per il gruppo infatti gli asili nido pubblici “svolgono un ruolo fondamentale per l’educazione dei bambini e delle bambine, per le pari opportunità, per la conciliazione dei tempi di vita e la libertà delle scelte all’interno delle famiglie”. Ripercorrendo la vicenda, iniziata in primavera, in questi mesi si è assistito anche al calo delle domande di iscrizione, dato che il comitato dei genitori reputa preoccupante. A tal proposito l’amministrazione ha deciso di riaprire in anticipo le procedure per gli 8 posti disponibili tra l’asilo esternalizzato di San Giacomo (5) e quello comunale di Villa Redenta (3), in attesa del nuovo bando che sarà pubblicato a novembre. Per il gruppo, ad ogni modo, ora più che mai è necessario fare “una scelta politica in una direzione nuova: mantenere la gestione diretta dei servizi all’infanzia comunali, riconoscendo che questa gestione è un valore per la comunità”. “Se si guarda al welfare come a un semplice costo, una spesa improduttiva, e si continua a schiacciare il discorso sui tagli lineari, l’impoverimento progressivo di questa città diventerà inarrestabile – aggiungono nella lettera – I servizi, al contrario, possono essere un impulso alla crescita”. Al sindaco, poi, chiedono di non sottovalutare il forte bisogno che la cittadinanza ha di dialogare con l’amministrazione per contribuire all’elaborazione di proposte e soluzioni che interessino i bambini e le famiglie di Spoleto. In quest’ottica di partecipazione, quindi, rivolgono un appello chiaro a Cardarelli: “Siamo convinti, e ci auguriamo se ne convinca anche lei, che il coinvolgimento dei cittadini sia un valore aggiunto e imprescindibile per una buona amministrazione della cosa pubblica”.  

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