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Il vescovo Felice in visita all’ospedale di Foligno: “Il vostro è quasi un ruolo sacerdotale”

Monsignor Accrocca ha incontrato la direzione dell'Usl Umbria 2 in occasione della ricorrenza di San Giovanni Battista. Presente anche il diggì Roberto Noto, che ha fornito rassicurazioni sul Piano socio sanitario regionale: "Obiettivo continuare a tutelare i bisogni dei cittadini"

Pubblicato il 25 Giugno 2026 12:00

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“La civiltà di un Paese si misura dalla sua attenzione alla sofferenza, a partire dalle strutture sanitarie e dalle carceri”. Con queste parole monsignor Felice Accrocca, vescovo di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, ha aperto la sua riflessione nel corso della visita all’ospedale San Giovanni Battista, avvenuta in occasione della ricorrenza del santo patrono della struttura.

Ad accoglierlo la direzione strategica dell’Usl Umbria 2 al completo: al “San Giovanni Battista” insieme al presule si sono riuniti il direttore generale Roberto Noto, il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo e il direttore amministrativo Piero Carsili, insieme alla direzione di presidio e ai responsabili medici e infermieristici. L’incontro è stato aperto dal responsabile della cappellania, Piergiorgio Selvi, ed è proseguito con l’illustrazione delle attività del presidio da parte della direttrice medica Orietta Rossi, che ha sottolineato “la proficua integrazione tra i reparti e la cappellania e il meritorio supporto spirituale e umano offerto quotidianamente ai malati”.

Nel corso della mattinata sono state ricordate due intitolazioni significative: la recente dedica del reparto di Riabilitazione a Carlo Acutis e la futura intitolazione dell’Anatomia Patologica al maestro Luca Giuliani, figura scomparsa precocemente ma che ha lasciato un segno indelebile per la sua vita dedicata agli altri.

Il vescovo Felice ha rivolto a medici e infermieri parole di grande profondità. “Il vostro è quasi un ruolo sacerdotale — ha detto —, perché una parola di conforto, un sorriso, la capacità di rassicurare o di comunicare con umanità una verità scomoda, fanno la differenza. Anche quando la battaglia biologica è persa, il modo in cui il paziente e la sua famiglia vivono quell’ultima fase è fondamentale”.

Il vescovo ha ribadito come l’ospedale sia il luogo in cui l’esistenza umana incrocia i problemi più profondi, ricordando che la tutela della salute è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione, e ha espresso preoccupazione per le attuali contrazioni delle reti sanitarie a livello nazionale, ringraziando al tempo stesso tutti gli operatori per il loro lavoro quotidiano.

A chiudere l’incontro il direttore generale Roberto Noto, che ha espresso gratitudine al vescovo per la vicinanza alla struttura e ai suoi operatori. “Questo ospedale — ha dichiarato — è un’eccellenza nell’ambito del Servizio sanitario regionale, non solo per gli aspetti clinico-assistenziali, ma per la presa in carico a tutto tondo del paziente e della sua famiglia, esattamente come auspicato dal vescovo”.

Noto ha anche ricordato il recente ventennale della struttura e ha, inoltre, fornito rassicurazioni sul lavoro in corso in sinergia con la Regione Umbria per la redazione del nuovo Piano sociosanitario: “Stiamo lavorando alla programmazione della nuova rete ospedaliera — ha affermato —. Il nostro obiettivo è continuare a tutelare i bisogni dei cittadini con un modello sempre più performante, che unisca l’appropriatezza economica e l’eccellenza clinica alla centralità assoluta della persona”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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