32.3 C
Foligno
venerdì, Giugno 26, 2026
HomeEconomiaJp Industries, altri due anni di cassa integrazione per i 700 dipendenti

Jp Industries, altri due anni di cassa integrazione per i 700 dipendenti

Pubblicato il 23 Novembre 2015 16:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:23

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Il prolungamento della cassa integrazione straordinaria per i circa 700 lavoratori della JP Industries è una realtà. Durante l’incontro tenutosi lunedì mattina a Roma tra il funzionario del ministero del lavoro e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali – alla presenza dei sindaci di Gualdo Tadino e di Nocera Umbra – è stata confermata la decisione dei ministri di prolungare la cassa integrazione, in scadenza al 31 dicembre 2015, per ulteriori due anni. Una decisione arrivata a seguito di mesi di valutazioni circa il piano industriale presentato a luglio al ministero dello sviluppo economico dall’imprenditore Giovanni Porcarelli che ha convinto i ministri a concordare circa il prolungamento dell’ammortizzatore sociale ed un rilancio dell’attività economica dell’impresa. La cassa integrazione, infatti, è una certezza circa la continuità di lavoro per i dipendenti e per l’azienda di Porcarelli che, anche nel caso di una sentenza della Cassazione a favore degli istituti di credito, dovrebbe continuare a proseguire la sua attività. “Lunedì mattina abbiamo messo la firma sulla cassa integrazione e tutte le nostre preoccupazioni sono state alleviate – spiega Luciano Recchioni di Fiom-Cgil -. E’ stata prolungata per due anni perché è stato accettato il piano industriale quadriennale di Porcarelli e a questo punto pensiamo che le banche siano disposte ad aprire dei crediti nei confronti dell’azienda. La strada ha preso una giusta piega – sottolinea Recchioni – e in più si sta lavorando affinché anche nel caso di un pronunciamento della Cassazione a favore degli istituti di credito, la procedura per Porcarelli vada avanti”. Resta attivo un tavolo di vigilanza istituito dal Mise che allo scadere dei due anni valuterà le possibili prossime operazioni relative alla cassa integrazione. “Anche questa notizia ci sembra importante – conclude Recchioni – perché dimostra che rimane alta l’attenzione delle istituzioni circa il processo della JP “. Martedì mattina nello stabilimento di Gaifana le sigle Fim, Fiom e Uilm incontreranno alle 11 i lavoratori riuniti in assemblea alla presenza dei rappresentanti Adolfo Pierotti, Simone Pampanelli e Daniele Brizzi per fare un resoconto dettagliato dell’incontro al ministero del lavoro.

Articoli correlati