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Spello celebra l’arte di Giuliano Sozi

Pubblicato il 8 Dicembre 2015 11:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:14

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Poeta, narratore, saggista e pittore. Una personalità unica ed affascinante quella dell’artista surrealista Giuliano Sozi, protagonista a Spello della mostra “La parentesi del mondo”. Ospitata nella Pinacoteca civica e diocesana della Splendidissima Colonia Julia, l’esposizione prende il nome dal primo verso di una poesia di Sozi e raccoglie oltre 130 opere tra pitture, disegni e poesie realizzate dall’artista spellano tra il 1955 e il 2015, tra proprietà dello stesso autore ed altre appartenenti a collezioni pubbliche e private. La mostra, curata dallo storico dell’arte Giulio Proietti Bocchini, si sviluppa seguendo il percorso artistico del maestro e vede presenti alcune delle sue più importanti produzioni come “Torre di Babele”, “Spello su base umana” e “Grande paesaggio circolare”. Tema dominante l’uomo e il suo rapporto con la realtà, il mito dell’esistere, i riti antichi e nuovi del suo essere e del suo avere. BOCCHINI PROIETTI – “Nel visitare l’esposizione – spiega il curatore – il visitatore è condotto alla scoperta di una dimensione umana, onirica, naturale, ecologica e mistica, che l’artista ha voluto esplorare ma non indicare. Si tratta di un percorso labirintico – sottolinea Bocchini Proietti – nel corso del quale le opere risultano “incontri” per chi le scoprirà e le riconoscerà, o testi pittorici densi di citazioni e di messaggi riposti nelle pieghe della narrazione, così ricca di cromie armonizzate. Le opere dei suoi sessant’anni di storia, di vita umana ed artistica – prosegue – raccontano il movimentato percorso interiore di Giuliano Sozi, scandito dal suo prezioso retroterra culturale affinato e raffinato, nutrito di emotive contaminazioni surrealiste e metafisiche, armonizzate in uno spazio antropomorfo puro, a tratti cristallizzato, spesso animato e vissuto fino all’inclusione. Sozi ricerca un suo equilibrio nel rapporto tra uomo e natura, tra architettura e spazio, riuscendo così a ridisegnare un paesaggio tutto inedito e spesso inaspettato. Come inattesa sarà la conclusione dell’esposizione; un’immaginaria quadreria offerta dal pittore prospetterà per noi orizzonti infiniti, dove – conclude Giulio Proietti Bocchini – le molteplici parentesi-uomini si passano il testimone”. LANDRINI – “Con questo progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale – afferma il sindaco Moreno Landrini – celebriamo la genialità del nostro concittadino e il suo impegno nel lasciare un segno importante nell’arte italiana. Siamo onorati di poter presentare il percorso artistico, culturale e umano di un artista fortemente legato alla sua città e al suo territorio”. La mostra, promossa dal Comune di Spello con il patrocinio della Regione Umbria e la collaborazione della Parrocchia di Santa Maria Maggiore di Spello e della società Sistema Museo, è stata inaugurata lo scorso 5 dicembre e sarà visitabile fino al 3 aprile 2016.  

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