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Tassa di soggiorno, a Foligno per le persone con disabilità pagano gli albergatori

Federalberghi contro l’amministrazione sulla mancata esenzione per i soggetti fragili: scatta la protesta delle strutture ricettive che copriranno i costi in attesa di modifiche al regolamento. Baldassarri: “Scelta dettata dal senso civico”

Pubblicato il 31 Agosto 2026 16:46 - Modificato il 1 Settembre 2026 13:17

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“Un’incomprensibile disattenzione, difficilmente conciliabile con i principi di inclusione, accessibilità e sensibilità sociale che una destinazione turistica dovrebbe promuovere e garantire”. Federalberghi tuona contro il regolamento dell’imposta di soggiorno a Foligno – approvato dal consiglio comunale lo scorso 2 dicembre – e condanna la mancata esenzione delle persone con disabilità dal pagamento della tassa. Fino al cambiamento del regolamento saranno gli albergatori a coprire i costi per i propri ospiti. 

Una presa di posizione netta che punta i riflettori su quella che viene letta come un’evidente incongruenza del sistema d’accoglienza folignate. La critica di Federalberghi si è palesata attraverso una lettera ufficiale indirizzata ai vertici del Comune di Foligno, a partire dal sindaco, Stefano Zuccarini, e chiede la tempestiva modifica del regolamento sull’imposta di soggiorno, introducendo l’esenzione espressa per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.

Attualmente, infatti, il regolamento vigente nel territorio amministrato da palazzo Orfini Podestà non contempla alcuna agevolazione per i soggetti fragili, a differenza di quanto già avviene in numerosi altri Comuni dell’Umbria, “dove – spiega Federalberghi –, l’esenzione è stata estesa anche all’accompagnatore riconoscendo, quindi, una particolare tutela a una categoria di ospiti che può trovarsi in condizioni di maggiore fragilità”.

Una disparità di trattamento che era già stata denunciata dalle attività ricettive del territorio negli ultimi mesi e che secondo l’associazione di categoria guidata a livello regionale da Simone Fittuccia rischia di “trasmettere un messaggio profondamente distante dai valori di inclusione e attenzione alle fragilità e sta già danneggiando l’immagine dell’intero sistema dell’accoglienza locale, facendo ricadere sulle strutture ricettive le conseguenze di una previsione che esse non condividono”.

Il corto circuito, stando alla lettera di Federalberghi, si sarebbe reso ancora più palese con l’approssimarsi “dei prossimi appuntamenti che interesseranno la città, tra cui gli eventi dedicati all’handbike, per citare uno degli esempi più significativi legati ai temi della disabilità e dell’inclusione, e la Giostra della Rivincita, manifestazioni capaci di richiamare a Foligno numerosi partecipanti, accompagnatori, famiglie e visitatori”.

Come anticipato, di fronte a tale situazione gli alberghi e le strutture ricettive del territorio aderenti, coordinate dalla direzione regionale di Federalberghi, hanno deciso di passare dai proclami ai fatti con una protesta costruttiva: tutti gli associati non chiederanno il contributo di soggiorno agli ospiti con disabilità, facendosene direttamente carico fino a quando l’amministrazione comunale non integrerà la normativa locale. Una richiesta, di fatto, che l’associazione auspica “venga accolta con la sensibilità e la tempestività che il tema richiede e restiamo disponibili per un confronto finalizzato a individuare una soluzione concreta in tempi rapidi”.

Secondo Marco Baldassarri, presidente di Federalberghi Foligno, la scelta di coprire di tasca propria i costi dell’imposta che altrimenti graverebbero sulle persone con disabilità è “una scelta dettata dal senso civico”. “Non c’è un introito importante per il Comune dietro all’inclusione delle persone con disabilità tra quelle soggette alla tassa – ha sottolineato – e vedere che si parla di inclusione con la Quintana, che ha introdotto novità in questa direzione in vista della Giostra della Rivincita, mentre sono in vigore tali norme, è paradossale”.

“Sia per gli eventi del circondario – ha proseguito Baldassarri –, come quelli relativi all’handbike, che per quelli cittadini, vari gruppi di persone hanno prenotato delle camere qui e in tanti sono rimasti delusi dalla mancata esenzione per le persone con disabilità. Così a rimetterci – ha concluso – sono le strutture ricettive, che devono subire le conseguenze di una previsione che non condividono”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista Nato nel 2004, si è diplomato nel 2023 al liceo classico e nel 2024 ha iniziato a scrivere per Rgunotizie.it e la Gazzetta di Foligno, occupandosi di cronaca, attualità, sport e cultura.

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