L’identità e la percezione dell’altro utilizzando la pratica artistica come strumento per restituire dignità e complessità alla narrazione individuale. Sono questi gli obiettivi al centro della mostra fotografica “Nessuno Escluso” di Christian Tasso, esposizione inaugurata lo scorso 2 ottobre che popolerà gli spazzi de I Casalini a Foligno fino al prossimo 8 novembre. La mostra, promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e curata da Maggioli Cultura, si inserisce in un progetto più ampio che mette in discussione i canoni tradizionali con cui la diversità viene solitamente rappresentate.
Con “Nessuno Escluso”, l’artista Christian Tasso presenta una ricerca formale e concettuale condotta in oltre 15 Paesi, tra cui Nepal, Cuba, Mongolia, Kenya, Paraguay ed Etiopia. L’esposizione conta circa 30 opere di grande e medio formato, realizzate rigorosamente in pellicola analogica e sviluppate manualmente dall’artista in camera oscura: una scelta metodologica che riafferma il valore del tempo, della materia e del rigore compositivo.
Superando la retorica del reportage e dello stereotipo assistenziale, la pratica di Tasso sposta il focus dall’osservazione alla costruzione dell’immagine: l’atto fotografico diventa così uno spazio estetico, relazionale e co-autorevole, in cui la persona partecipa attivamente alla propria narrazione visiva. Il suo sguardo si concentra sulla dimensione intima delle persone, sulle loro storie e aspirazioni, affrancando la rappresentazione da sovrastrutture e pregiudizi.
La mostra dialoga con le produzioni nate dal laboratorio “Autoritratto Emotivo” presso il Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC) di Foligno, che ha coinvolto circa 35 giovani e adulti di quattro realtà cooperative del territorio: “La Locomotiva”, “Ellelle”, “La Tenda” e “Dinamica”.
Nel primo momento del percorso laboratoriale, i partecipanti sono stati invitati a osservare alcune opere della collezione e a confrontarsi con le emozioni suscitate, costruendo il proprio “autoritratto emotivo” attraverso colori, forme e materiali legati alla propria esperienza. Il percorso è poi proseguito, con una sessione curata da Christian Tasso focalizzata sulla ritrattistica collaborativa: i protagonisti non sono stati semplicemente soggetti davanti all’obiettivo, ma hanno contribuito attivamente alla costruzione dell’immagine attraverso il dialogo con l’artista, la scelta della postura, dell’ambientazione e delle modalità della propria rappresentazione.
“Con ‘Nessuno Escluso’ la Fondazione intende promuovere un progetto che pone al centro la persona, la sua unicità e il valore della relazione – ha dichiarato Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – . L’arte, e in particolare la fotografia di Christian Tasso, diventa occasione per superare stereotipi e distanze, restituendo dignità, ascolto e visibilità a storie e percorsi diversi. Sostenere questa mostra significa per noi ribadire il ruolo della cultura come strumento di inclusione, crescita civile e coesione della comunità”.
La mostra “Nessuno Escluso” diventa così il momento conclusivo e insieme pubblico di un percorso condiviso: la restituzione di un’esperienza, ma anche un’occasione di incontro tra arte contemporanea con le istituzioni culturali e le realtà sociali e di comunità. Una narrazione comune sull’identità e sull’unicità di ogni persona, che propone un diverso modo di guardare la diversità, non attraverso ciò che separa ma attraverso ciò che mette in relazione.


















