A Nocera Umbra la tecnologia diventa uno strumento per pensare, creare e collaborare. In occasione della Europe Code Week 2026, la settimana europea dedicata allo sviluppo della logica e del pensiero computazionale, l’Istituto omnicomprensivo di Nocera Umbra ha aperto le porte al futuro, promuovendo un grande percorso integrato che ha visto protagonisti tutti i plessi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado di Nocera Umbra e Valtopina.
L’esperienza offerta ai ragazzi ha dimostrato come la programmazione sia un vero e proprio modo di osservare la realtà, formulare ipotesi e trovare soluzioni condivise attraverso il gioco, il movimento corporeo e la manualità.
Nei plessi dell’infanzia l’apprendimento è passato prima di tutto attraverso l’esperienza sensoriale. Alla scuola dell’infanzia “Dominici”, i più piccoli si sono messi alla prova con laboratori creativi e le prime sfide di orientamento guidando la robottina Bee-Bot e trasformando la palestra in un campo dove mettere in pratica la logica dove anche l’errore è diventato un’opportunità di crescita. Parallelamente, alla scuola dell’infanzia “Boschetti Alberti” di Nocera, i bambini hanno mosso i primi passi tra giochi di squadra orientati al rispetto delle regole e alla cooperazione.
Ampio e articolato il programma delle primarie. Alla “Dante Alighieri” il coding ha incontrato la letteratura: in palestra gli alunni hanno tracciato reticoli per guidare Pinocchio dalla Fata Turchina schivando il Gatto e la Volpe, mentre i più grandi si sono cimentati con la Pixel Art, con il sorprendente “Codice dell’Uncinetto” — applicando la logica algoritmica al lavoro con la lana — e con la robotica educativa dei kit Lego. A Valtopina, le classi prima e seconda hanno intrecciato l’uso delle frecce direzionali sui quaderni con le sfide alla lavagna interattiva multimediale e i mosaici d’autunno.
Nel plesso “Sbarretti” di Casebasse la didattica per progetti ha toccato vertici di assoluta originalità. Se la quarta si è lanciata nel “Coding Preistorico” con il cavernicolo Trog e la quinta ha decodificato il “Codice Stellare” per analizzare la superficie di Marte, il vero fiore all’occhiello dell’intero istituto è stata l’attività della classe prima con il “Bracciale Algoritmico del Nome”. Un esempio perfetto di coding unplugged (senza computer, ndr): guidati dalle insegnanti, i bambini hanno analizzato la sequenza delle lettere del proprio nome distinguendo vocali e consonanti. Associando un colore specifico a ciascuna categoria — riproducendo concettualmente la logica del codice binario —, hanno infilato una perlina alla volta creando un accessorio unico e indossabile. Un modo magistrale per unire la prima alfabetizzazione, la motricità fine e la comprensione di concetti informatici complessi.
L’intero percorso ha poi trovato il suo coronamento nelle medie di Nocera e Valtopina, dove gli studenti si sono immersi nel digitale sviluppando veri e propri videogiochi interattivi sul programma Scratch e affrontando le sfide della piattaforma Code.org.
A tracciare il bilancio a chiusura della manifestazione è il dirigente scolastico dell’Omnicomprensivo, il professor Leano Garofoletti: “La Europe Code Week rappresenta un appuntamento strategico per la nostra offerta formativa — sottolinea Garofoletti —. Vedere con quale naturalezza ed entusiasmo i nostri studenti, dai più piccoli dell’infanzia fino ai ragazzi della secondaria, riescano ad assimilare il pensiero computazionale è motivo di profondo orgoglio. Esperienze come quella dei braccialetti alfanumerici a Casebasse mostrano come la didattica sappia coniugare perfettamente manualità e astrazione. Insegnare la logica dietro la tecnologia significa dare ai nostri giovani gli strumenti per comprendere il mondo presente e affrontare il futuro con consapevolezza, curiosità e autonomia”.


















