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La seconda commissione si schiera a favore dell’ingresso di Foligno nella “Cer-Tos”

Unanime il parere sull’adesione alla Comunità energetica rinnovabile dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Cesaro: “Per il Comune e i cittadini significherebbe risparmiare molto in bolletta”

Pubblicato il 3 Novembre 2026 18:19 - Modificato il 3 Novembre 2026 18:20

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Incentivare le energie rinnovabili e ottimizzare la produzione interna ma, soprattutto, lavorare per abbattere i costi in bolletta per i cittadini e per il Comune di Foligno. Nel concreto è questo il contenuto dell’ipotesi discussa oggi (martedì 3 novembre) dalla seconda commissione consiliare permanente coordinata da Nicola Badiali, sull’ingresso dell’Ente di palazzo Orfini Podestà nella Comunità energetica rinnovabile (Cer) dell’Unione dei Comuni delle Terre dell’Olio e del Sagrantino.

A partecipare alla seduta sono stati, oltre agli addetti ai lavori, il presidente della Cer e sindaco di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, insieme alla segretaria della Cer, Silvia Borasso. I due rappresentanti della “Cer-Tos”, rispondendo alle domande dei consiglieri – che da destra a sinistra si sono dimostrati aperti a questa possibilità – hanno spiegato quella che a detta loro sarebbe “un’opportunità” per Foligno.

“La nostra – ha spiegato Valentini nel corso del suo intervento – è una Cer che, essendo composta solo da soci pubblici, ragiona nell’ottica della condivisione dell’energia e non del profitto. Nella Comunità energetica si generano valori che vengono reinvestiti nella cittadinanza, tanto che i proventi che i Comuni produttori di energia ottengono, sono vincolati: l’alternativa è potenziare gli impianti di produzione o spenderli in servizi di pubblica utilità”.

Il Comune di Foligno per entrare nella Cer dovrebbe spendere una cifra simbolica di 20 euro e, a cascata, di un euro per i cittadini che vorranno aderire, per poi poter usufruire di un contributo calcolato in base a quanta energia prodotta dalla Comunità energetica utilizzeranno che, come specificato in commissione da Borasso, “presto con un decreto del Mase diventerà direttamente una detrazione in bolletta”.

Dai banchi della maggioranza si è levato un’unanime assenso all’ipotesi, confermando la volontà manifestata da Fratelli d’Italia a fine aprile 2025, quando aveva presentato una mozione, poi, approvata all’unanimità, per portare il Comune verso la costituzione di una nuova Cer o l’ingresso in una già esistente. Assenso che, poi, si è confermato a grandi linee anche dall’altra parte dell’aula, dove il pentastellato David Fantauzzi ha commentato come ci siano “sostanzialmente dei vantaggi”. “Siamo assolutamente d’accordo – ha specificato –, ben venga questa situazione. Come terza città dell’Umbria dovremmo essere ancora più produttivi rispetto al territorio della ‘Cer-Tos’ e trainarla, sponsorizzandone anche la conoscenza e la diffusione”.

Più critica Maria Frigeri di Patto X Foligno, che, richiamando la mozione di Fratelli d’Italia, ha chiesto chiarimenti rispetto alla scelta di non costituire una Cer folignate, ma di entrare in una già esistente. In replica, però, i rappresentanti del partito meloniano hanno spiegato in coro che, “essendo il testo della mozione risalente al 25 febbraio 2025, mentre la ‘Cer-Tos’ è stata costituita il 28 febbraio, non potevano esserci gli estremi per proporre un ingresso di questo tipo a scapito della costituzione da zero di una nuova Comunità”.

“Credo che iniziare questo percorso in commissione sia un’ottima cosa – ha detto in chiusura l’assessore all’Ambiente del Comune di Foligno, Marco Cesaro –. Parliamo di una delle Comunità energetiche rinnovabili di maggior valore e qualità in Italia e il nostro ingresso in una Cer permetterebbe al Comune e ai cittadini di risparmiare molto in bolletta: nel 2019 come Ente spendevamo 800mila euro in meno l’anno in energia, quindi, questa prospettiva non può non essere valutata”.

Ora, mentre la “Cer-Tos” e i suoi componenti, cioè i Comuni di Bevagna, Trevi, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Massa Martana, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi e Campello sul Clitunno sono al lavoro per estendere la Comunità e ragionare in una strategia di produzione energetica rinnovabile al livello della Valle Umbra Sud, si attende che la questione approdi in consiglio comunale.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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