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Bevagna, il sindaco incontra le associazioni. Sul tavolo la gestione dei beni pubblici

Pubblicato il 11 Febbraio 2016 12:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:30

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L’amministrazione di Bevagna chiama e le associazioni del territorio rispondono. Il motivo? Illustrare le caratteristiche della manifestazione d’interesse per la gestione di alcuni beni culturali e turistici del territorio. Questione su cui nei giorni scorsi si erano accesi i riflettori anche in virtù delle dichiarazioni del segretario comunale del Pd, Fabio Maccarelli, che aveva espresso la propria preoccupazione sulla gestione futura del patrimonio bevanate. Durante l’incontro, che si è svolto negli scorsi giorni, l’amministrazione Polticchia ha sottolineato la “correttezza di un procedimento legale che dà uguali opportunità a tutti i cittadini”. Dal Comune hanno inoltre ricordato come il provvedimento di gestione attraverso soggetti privati “giunge al termine di un percorso svolto dal 2012 ad oggi, passato attraverso un anno di sperimentazione di gestione integrata tra soggetti privati e associazioni, oltre che discussioni consiliari e delibere”. Secondo quanto emerso, nel corso dell’assemblea, “le associazioni hanno espresso il timore di vedersi ‘espropriati’, in modo simbolico e non patrimoniale, di beni identitari e sociali della comunità”. I presenti hanno inoltre dichiarato “le difficoltà di poter riflettere in poco tempo su soluzioni e progetti sostenibili e di fare investimenti, a causa del rischio d’impresa previsto dal progetto proposto dall’amministrazione”. La giunta Polticchia ha quindi rassicurato le associazioni sulla tutela riservata alla parte culturale del progetto. Il sindaco ha anche evidenziato il potenziale rischio che deriverebbe da un eventuale progetto che veda spacchettata la gestione dei diversi siti e condannato la strumentalizzazione politica della vicenda, “che – ha detto – ha generato allarmismi e minato la coesione sociale della comunità. “Il confronto con i cittadini – ha dichiarato al riguardo Analita Polticchia – è sempre un momento di arricchimento e crescita. Esco da quest’incontro – ha proseguito – con la rinnovata consapevolezza che il volontariato a Bevagna svolge un ruolo di grande merito, anche per lo sviluppo economico della città. Ho compreso le motivazioni che mi sono state presentate ed ho toccato con mano il grave danno ingenerato dal Pd locale prima, e da altri soggetti poi, nel dividere e allarmare una comunità che – ha concluso – specialmente in momenti di crisi così gravi, necessita di essere animata da spirito di coesione”.

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