Croce Bianca Foligno, Lazzaroni si dimette

La lettera dell'ex presidente: "Entrato con 160mila euro di debiti, ora bilancio in pareggio ma non è stato sostenuto il progetto di cambiamento"

Vincenzo Lazzaroni

Riceviamo a pubblichiamo la lettera di Vincenzo Lazzaroni, dimissionario presidente della Croce Bianca di Foligno. Di seguito la missiva:

“Circa sedici mesi fa sono stato chiamato a presiedere il C.d.A. dell’associazione Pubblica Assistenza Croce Bianca di Foligno. La situazione che ho trovato era preoccupante per la sopravvivenza stessa dell’associazione. Circa centosessantamila euro di debiti, oltre ad una grande incognita sul futuro legato alla necessità di vincere una gara di appalto non semplice. Sono stati sedici mesi di intenso lavoro, da una parte dedicato a risanare i conti e dall’altra a riorganizzare l’associazione per poterla rendere competitiva su ciò che ormai, volenti o nolenti, è un’attività economica sottoposta alla rigide regole del libero mercato. I risultati raggiunti sono innegabili è, per certi aspetti, anche significativi. I conti ormai sono sotto controllo e il bilancio 2014 chiuderà in pareggio; sono stati ridotti alcuni costi, si è cercato di incrementare le entrate e sono stati anche fatti importanti investimenti, sempre nell’ottica di rendere l’associazione adeguata allo svolgimento di contratti di pubblico servizio quale è il trasporto sanitario di emergenza che, tra l’altro, comporta l’estrema cura della qualità e dell’efficienza. Malgrado ciò mi sono visto costretto a rassegnare le dimissioni dall’incarico di presidente; dimissioni peraltro accettate dalla maggioranza del Consiglio che ha messo in atto, in questi mesi, comprensibili resistenze ad un reale cambiamento nella gestione dell’Associazione. E’ mia opinione infatti che, quando si rinnova un Consiglio di Amministrazione perché si avverte la necessità di un cambiamento gestionale, dovrebbe essere rinnovato l’intero Consiglio e non solo la metà di esso. Purtroppo, malgrado sia stata una bella esperienza, ho dovuto prendere atto di non avere una maggioranza in Consiglio che mi sostenesse nel progetto di cambiamento e quindi, correttamente, ho rimesso il mio mandato”.

Vincenzo Lazzaroni

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di Redazione

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