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Lancio della lattina, parla Scarponi: “Ancora non mi ha chiesto scusa, lo denuncerò”

Pubblicato il 21 Settembre 2015 16:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:01

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Il Fedele di Croce Bianca, Daniele Scarponi, continuerà a giostrare per il popolo biancorosso. Nessun ritiro dalla Quintana dunque per il fantino folignate, che – dopo quanto accaduto sabato sera al Campo de li Giochi, mentre correva la sua seconda tornata – a lasciare ci aveva pensato, come anticipato al Messaggero Umbria e ribadito ai microfoni di Rgu. “A caldo – racconta – avevo deciso di chiudere con la Giostra, perchè non è possibile che io rischi la mia incolumità e quella del cavallo per episodi del genere. Poi a mente lucida – prosegue – ho parlato con il priore e con il responsabile di scuderia e la decisione che ho preso è quella di andare avanti e continuare a correre per il Croce Bianca”. Ad episodi simili, però, Daniele Scarponi non è nuovo. Già in passato infatti il fantino, che anche allora vestiva i panni del Fedele di Croce Bianca, era stato bersaglio dei rionali del Giotti che avevano lanciato in campo un pezzo di fumogeno. Ma se in quell’occasione aveva lasciato cadere la cosa, ora invece si dice pronto ad andare avanti. “Presenterò regolare denuncia – dichiara – In passato ho lasciato perdere, questa volta no”. A mancare, però, dopo più di 48 ore dalla conclusione della Giostra sono ancora le scuse al cavaliere di Croce Bianca da parte del giovane che ha lanciato la lattina. “Non ho ricevuto nessuna telefonata – dice al riguardo Daniele Scarponi – diversamente da quanto fatto dal priore del Giotti, Marco Terzarede, e dai ragazzi della scuderia che subito mi hanno raggiunto per scusarsi”. E dopo la decisione del consiglio rionale biancoceleste, che ha radiato dal libro soci il giovane folignate, ora si attendono quelle dell’Ente Giostra, che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. “È ancora tutto fermo – è il commento del presidente Domenico Metelli – stiamo acquisendo le immagini ed in settimana riunirò il consiglio, dopodiché diremo come intendiamo procedere. Sicuramente – conclude – verranno presi provvedimenti adeguati”. Resta da capire, ora, se le decisioni di Palazzo Candiotti riguarderanno solo il ragazzo o se ci saranno ripercussioni anche sul rione Giotti.  

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