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Aree idonee, il M5S di Foligno presenta una mozione contro l’impugnativa del governo

Il documento verrà discusso nella seduta del consiglio comunale di giovedì 12 marzo. Obiettivo dichiarato chiedere al governo nazionale una revisione della normativa per permettere alle Regioni di tutelare i propri paesaggi

Pubblicato il 9 Marzo 2026 19:03 - Modificato il 12 Marzo 2026 19:39

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La legge sulle aree non idonee all’installazione di mega impianti eolici e la salvaguardia del paesaggio dell’Appennino folignate rischia l’oblio a causa dell’impugnativa del governo nazionale, e il Movimento Cinque Stelle è pronto a presentare una mozione nel prossimo consiglio comunale del 12 marzo per impedirlo.

L’obiettivo dichiarato dalla mozione firmata da David Fantauzzi è di chiedere al sindaco Zuccarini di assumere una posizione contraria alla legge nazionale, scrivendo al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e chiedendo al governo una revisione normativa che permetta alle Regioni di tutelare i propri paesaggi e i propri ambienti.

“L’approvazione della legge regionale – spiegano i pentastellati – aveva finalmente definito in modo chiaro le aree idonee e non idonee, raccogliendo le istanze dei cittadini e raggiungendo l’obiettivo di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e salvaguardare il nostro splendido paesaggio umbro”.

“L’impugnativa da parte del governo nazionale della legge regionale rischia di vanificare tutto e consentirebbe l’installazione di grandi impianti sottraendo, nei fatti, qualsiasi possibilità di decisione ai cittadini tramite gli enti che gli stessi cittadini hanno democraticamente scelto”.

L’iniziativa del Movimento Cinque Stelle nasce a seguito dei fatti che hanno visto la giunta Proietti approvare la legge numero 7 del 16 ottobre 2025 scorso, con cui erano stati definiti i criteri di salvaguardia del territorio e del paesaggio appenninico e che è stata rapidamente neutralizzata da Roma.

Il 15 gennaio, infatti, il governo ha convertito in legge il Decreto legge numero 175 del 21 novembre 2025 “Transizione 5.0 – Aree Idonee”, inserendo nel quadro giuridico nazionale una normativa che stabilisce principi diversi da quelli della legge approvata dalla Regione Umbria. Ne è seguita l’impugnazione da parte del governo, che potrebbe, dunque, invalidarne definitivamente sia gli effetti che i propositi.

Nella mozione, il Movimento Cinque Stelle di Foligno ha specificato come per il territorio comunale siano state presentate circa “50 richieste autorizzative per l’installazione di aerogeneratori” e che attraverso la legge approvata da palazzo Chigi sia stata stabilita “una totale liberalizzazione per l’installazione di impianti agrivoltaici di grandi dimensioni, venendo così espunto lo strumento di governo del territorio in grado di bloccare o quantomeno contenere progetti di impianti agrivoltaici ed eolici di grande taglia”.

Nel dettaglio, la richiesta del Movimento, rappresentato in consiglio comunale da David Fantauzzi, è quella di chiedere a Roma un nuovo intervento normativo su scala nazionale per ripristinare la possibilità per le Regioni di individuare aree idonee all’installazione di piccoli impianti, di salvaguardare la legge umbra sulle comunità energetiche rinnovabili (Cer), rafforzare i controlli sui progetti energetici e proteggere le praterie sommitali e i crinali dell’Appennino.

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