20.6 C
Foligno
giovedì, Giugno 11, 2026
HomeCronacaCovid-19, nuova ordinanza umbra: alle superiori DaD al 50%, meno posti sugli...

Covid-19, nuova ordinanza umbra: alle superiori DaD al 50%, meno posti sugli autobus

Pubblicato il 19 Ottobre 2020 16:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:13

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, la maggioranza si spacca sull’alta velocità: cortocircuito in corso?

Nel corso della seduta del consiglio comunale del 9 giugno FdI ha presentato una mozione per spingere il sindaco ad attivarsi con la Regione sul tema, ma Lega e Forza Italia hanno bocciato la proposta astenendosi dal voto finale

Foligno, Ostetricia e ginecologia senza primario: il sindaco attacca Regione e Usl

Dopo il caso sollevato dal Pd in consiglio comunale, Zuccarini ha contestato l'inerzia sui bandi e la scelta di soluzioni “non definitive”. “Ho chiesto una relazione al dg e alla direzione sanità ma non ho ricevuto alcuna risposta”

A Bevagna è tempo di Mercato delle Gaite: tra le novità la Notte medievale

Dal 17 al 28 giugno nel borgo umbro a rivivere saranno le atmosfere a cavallo tra il 1200 e il 1300 tra antichi mestieri e taverne, spettacoli di fuoco e giocoleria. Tra gli appuntamenti anche “Francesco - Il Cantico” in piazza Silvestri per rivivere l’epopea di Frate Francesco

Didattica online al 50 per cento per le scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria, tutti i giorni a partire da mercoledì 21 ottobre e fino al 14 novembre prossimo. È quanto deciso dalla presidente Donatella Tesei e dalla sua giunta all’indomani dell’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte. Dpcm che prevedeva la possibilità per istituzioni regionali e comunali, laddove necessario, di procedere con ulteriori misure restrittive. E così è stato nel Cuore verde d’Italia, dove – come detto – l’Ente di palazzo Donini si è subito mobilitato con l’adozione di un’apposita ordinanza che prevede ulteriori disposizioni volte a contenere il più possibile la diffusione del contagio.

A cominciare, come detto, dalle scuole. Ferma restando l’attività didattica in presenza dai nidi alle scuole secondarie di primo grado, l’intervento della Regione si è concentrato sulle scuole superiori con un 50 per cento di attività in presenza e l’altra metà online, agendo così su quelle situazioni critiche evidenziate soprattutto nei momenti precedenti l’ingresso a scuola e successivi all’uscita. In quest’ottica, l’ordinanza a firma della presidente Tesei prevede anche un utilizzo al 60 per cento – contro il precedente 80 per cento – della capienza dei mezzi di trasporto pubblico locale. Didattica a distanza anche per le università, dove la soglia da raggiungere sarà del 70 per cento, garantendo solo un minimo di attività in presenza a beneficio degli studenti al primo anno. Istruzione scolastica ed universitaria, ma non solo. 

L’ordinanza Tesei – che entrerà in vigore domani, martedì 20 ottobre, e si protrarrà fino al 14 novembre – contiene, infatti, anche una stretta sui centri commerciali, che avranno due giorni di tempo per adeguarsi alle nuove norme. Ossia, ingressi contingentati in base alla superficie (una persona ogni dieci metri quadrati per le strutture più grandi e una persona ogni otto metri quadrati per quelle più piccole) e contapersone, misurazione della temperatura corporea, utilizzo di materiale informativo e regolamentazione degli spazi esterni, come ad esempio i parcheggi. Vietato, inoltre, consumare cibi e bevande al di fuori dei luoghi preposti alla ristorazione. Prevista, infine, la sospensione di tutte le attività di sale giochi, sale scommesse e bingo, comprese le slot machine presenti all’interno di bar e altri locali.

“Mi appello a tutti gli umbri – ha dichiarato la presidente Tesei -, a cominciare dai giovani per poi passare alle famiglie. Viviamo un momento importante e delicato che richiede senso di responsabilità da parte di ciascuno di noi per scongiurare un lockdown generalizzato”. Dalla Regione, infine, l’annuncio di un tesoretto di 200mila euro a disposizione delle scuole per sostenere i costi di connessione o per l’acquisto di dispositivi o attrezzature digitali volti a favorire la didattica online. 

Articoli correlati