16.7 C
Foligno
giovedì, Maggio 14, 2026
HomeCronacaMinaccia e maltratta la ex: arrestato folignate

Minaccia e maltratta la ex: arrestato folignate

Pubblicato il 28 Marzo 2015 18:39 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Uso responsabile dell’IA al centro dell’evento conclusivo del progetto “Il Quotidiano in classe”

L’ultimo appuntamento dell’iniziativa portata avanti dalla Fondazione Carifol negli istituti secondari di secondo grado cittadini, ha posto al centro del dibattito un tema estremamente rilevante per il mondo contemporaneo. A prendere la parola anche il giornalista Marco Pratellesi

Foligno, riaprono gli Orti Orfini

Dopo una chiusura durata dieci anni, l’area verde tornerà ad essere fruibile dal 18 maggio prossimo. Negli scori mesi i lavori per mettere a disposizione dei cittadini i servizi igienici, per i quali è stata recentemente affidata anche la pulizia giornaliera

Nidi, l’opposizione consegna la petizione in Comune: “Si faccia un passo indietro”

Più di 870 le firme raccolte in meno di una settimana, nell’ambito dell’iniziativa lanciata congiuntamente da tutte le forze di minoranza. “È la dimostrazione che il tema è sentito da tutta la città”

Minacce e maltrattamenti che si susseguivano da ben due anni. Sono quelli perpetrati da un giovane ventenne folignate ai danni della ex fidanzata, che finalmente lo scorso febbraio ha trovato il coraggio di recarsi in commissariato per raccontare quanto le stava accadendo ormai dal 2013. Una volta davanti agli agenti, la giovane – anche lei ventenne – si è mantenuta inizialmente sul vago. Solo successivamente, grazie anche alla professionalità ed alla disponibilità mostrata dai poliziotti, si è decisa a raccontare i vari episodi di minacce e maltrattamenti che l’avevano vista protagonista negli ultimi 24 mesi e che l’avevano di fatto spinta a denunciare l’ex fidanzato. Sono così scattate le indagini della polizia che hanno portato all’accertamento dei fatti grazie anche alle testimonianze raccolte. Chiuso il cerchio, gli agenti hanno quindi inviato un’informativa alla procura della repubblica. Da qui, la richiesta avanzata al gip da parte del magistrato di una misura cautelare più incisiva rispetto al divieto di avvicinamento solitamente utilizzato in questi casi. Analizzata la documentazione, quindi, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta emettendo un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, eseguito dagli stessi agenti lo scorso venerdì pomeriggio.  

Articoli correlati