11.1 C
Foligno
venerdì, Gennaio 30, 2026
HomeCronacaMinaccia e maltratta la ex: arrestato folignate

Minaccia e maltratta la ex: arrestato folignate

Pubblicato il 28 Marzo 2015 18:39 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bolla papale del 1673 recuperata in un mercato dell’antiquariato: restituita all’Arcidiocesi di Pesaro

Il documento era stato individuato nel 2018 in uno stand espositivo a Campello sul Clitunno dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia. Gli accertamenti hanno confermato l’autenticità della lettera e il valore culturale

Foligno, oltre 13 milioni di euro per il biodigestore di Casone

L’impianto sarà interessato da interventi di ammodernamento per incrementare l’energia rinnovabile, ridurre le emissioni e trasformare i fanghi da scarto a risorsa. Ad anticiparlo Legambiente Umbria in vista della presentazione del rapporto “Comuni ricicloni”

Il Rotary Club Foligno commemora le vittime di Crans Montana

Sabato 31 gennaio la messa nella parrocchia di Santa Maria Infraportas con il coinvolgimento dei giovani del service club. Eleonora Consoli (Rotaract): “Basta un attimo per fermare la vita”. Chiara Feligioni (Interact): “La nostra vicinanza alle famiglie”

Minacce e maltrattamenti che si susseguivano da ben due anni. Sono quelli perpetrati da un giovane ventenne folignate ai danni della ex fidanzata, che finalmente lo scorso febbraio ha trovato il coraggio di recarsi in commissariato per raccontare quanto le stava accadendo ormai dal 2013. Una volta davanti agli agenti, la giovane – anche lei ventenne – si è mantenuta inizialmente sul vago. Solo successivamente, grazie anche alla professionalità ed alla disponibilità mostrata dai poliziotti, si è decisa a raccontare i vari episodi di minacce e maltrattamenti che l’avevano vista protagonista negli ultimi 24 mesi e che l’avevano di fatto spinta a denunciare l’ex fidanzato. Sono così scattate le indagini della polizia che hanno portato all’accertamento dei fatti grazie anche alle testimonianze raccolte. Chiuso il cerchio, gli agenti hanno quindi inviato un’informativa alla procura della repubblica. Da qui, la richiesta avanzata al gip da parte del magistrato di una misura cautelare più incisiva rispetto al divieto di avvicinamento solitamente utilizzato in questi casi. Analizzata la documentazione, quindi, il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta emettendo un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, eseguito dagli stessi agenti lo scorso venerdì pomeriggio.  

Articoli correlati