Prima prova, gli studenti folignati senza paura: “Tracce abbordabili”

Viaggio tra gli istituti superiori della città per conoscere gli umori e i commenti dei maturandi al termine del primo giorno degli esami. Immancabile l'ascolto di "Notte prima degli esami"

Gli studenti folignati all'uscita dalla prima prova 2018

Stando alle prime dichiarazioni dei maturandi che hanno appena svolto la prima prova, non sembra ci siano state grosse difficoltà. Stamane, infatti, oltre 500mila studenti in Italia, di cui poco più di 7mila in Umbria, si sono dovuti confrontare con il tema di italiano. I ragazzi hanno dovuto scegliere tra l'analisi del testo, il saggio breve o articolo di giornale, il tema di argomento storico e quello di ordine generale. Bisognava muoversi tra le persecuzioni razziali raccontate ne “Il giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani, il principio dell'uguaglianza nella Costituzione Italiana, la Cooperazione internazionale e le figure di Aldo Moro e De Gasperi, la solitudine tra le righe di Alda Merini, ma anche Pirandello e l'opera Munch, ed infine massa e propaganda per il tema storico-politico. Sono sicuramente due le tracce ad aver rispettato le previsioni: prevedibile la scelta di Aldo Moro a distanza di 40 anni dal suo rapimento e uccisione, ma anche quella sulla Costituzione, che quest'anno celebra i 70 anni dalla sua entrata in vigore. Sebbene il nome di Giorgio Bassani abbia provocato un po' di stupore in molti studenti, il focus sulle leggi razziali è risultato tuttavia ben in linea con le ultime vicende politiche italiane. Abbiamo sentito alcuni ragazzi folignati che, dopo esser rimasti concentrati per sei lunghe per elaborare i propri scritti, ci hanno regalato le loro impressioni. I primi sono stati gli studenti dell'istituto “Orfini”, Veronica Meloni, Debora Santangelo, Emanuele Piccardi: “Eravamo sicuri che ci fosse proposto Aldo Moro e la Costituzione, per i quali è comunque necessaria una preparazione adatta. L'analisi del testo e i saggi brevi erano abbastanza fattibili”. Un altro gruppo di studenti dell'istituto “Orfini”, Giulia Peppoloni, Angelo Cantoni, Marco Soravia e Sofia Esposito, hanno commentato queste tracce come “abbordabili, anche se molti – dichiarano - si sono orientati verso l'analisi del testo di Bassani. Ma ci aspettavamo anche quello sul razzismo”. “L'ansia è stata ben gestita, immancabile però l'ascolto del classico 'Notte prima degli esami' di Antonello Venditti”, ci ha detto col sorriso Giulia. Anche i ragazzi del liceo linguistico sono concordi nell'affermare che le tematiche erano prevedibili, compresa quella sulla clonazione “in quanto all'inizio di quest'anno in Cina sono stati clonati i macachi. Erano anche abbastanza semplici”, ha commentato Flavia Ciarletti. Riguardo alla sorpresa Bassani, hanno dichiarato “come è accaduto l'anno scorso (con Giorgio Caproni ndr) non si conosceva l'autore, ma effettivamente l'argomento sì e anche bene. Dato che l'analisi era incentrata sull'argomento e non tanto sull'autore, è risultata accessibile per tutti”. Il problema ansia è rimandato alla terza prova e agli orali. Positivi gli studenti del classico: “Pensavamo molto peggio – ha affermato Marta Ragni -, le tematiche rispettavano le previsioni. Se è vero che la prima traccia ci ha posto di fronte un autore contemporaneo, quindi non usuale, anche le altre socio-economico e politico erano di attualità e quindi si poteva argomentare bene”. I classicisti che abbiamo intervistato si sono mossi in ambiti diversi da quelli ai quali sono abituati, scegliendo la traccia di tema tecnico-scientifico, storico-politco, ma anche socio-economico”. Tracce molto interessanti – ha dichiarato un altro studente del liceo classico, Sebastiano Teglia - che hanno permesso di spaziare su vari argomenti. Anche il tema su Bassani e sul razzismo era abbastanza abbordabile. Io personalmente ho scelto il saggio breve sulla solitudine, in quanto è un argomento molto contemporaneo. Molti miei compagni hanno scelto la prima traccia, probabilmente anche per l'attualità dell'argomento”.

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di Silvia Cirinei

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