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Quintana, raid vandalico al rione La Mora. Albani: “Siamo sotto attacco”

Pubblicato il 29 Luglio 2016 10:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:42

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Rioni sotto attacco? L’ennesimo episodio di vandalismo, che si è consumato nella città della Quintana negli scorsi giorni, lo dimostra. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, sono state ben quattro le contrade finite nel mirino dei teppisti. L’ultimo caso è quello denunciato dal rione La Mora. “Non hanno rubato niente – racconta il priore Alessio Albani – ma qualche danno l’hanno fatto”. Già, perché per entrare nella sede di via Colomba Antonietti, i vandali hanno dovuto forzare una finestra. “Una volta all’interno – prosegue Albani – hanno consumato un po’ di cibo e aperto qualche bottiglia di vino. Hanno anche divelto la porta che conduce al piano superiore – sottolinea il priore – ma non hanno potuto portar via nulla, perché siamo sempre stati attenti a non lasciare oggetti di valore. È chiaro però – ha concluso – che il moltiplicarsi di questi episodi è la prova che i rioni e la Quintana sono sotto attacco”. Per Alessio Albani dunque, che ha invitato anche gli altri priori a tenere alta l’attenzione soprattutto durante l’estate quando cioè i rioni si svuotano, è necessario un piano comune, che impedisca il perpetrarsi di simili episodi. Qualche giorno fa, inoltre, la stessa sorte sembrerebbe esser capitata anche all’Ammanniti. Si va allungando, quindi, la scia di atti vandalici a discapito dei rioni folignati. Nei mesi scorsi – lo ricordiamo – era toccato anche al Badia ed allo Spada, che ha già collezionato tre incursioni da parte di ignoti. “È un problema con cui dobbiamo fare i conti da un po’ di tempo a questa parte ormai – commenta Alessio Castellano, numero uno dello Spada e decano dei priori -. Nel nostro caso, c’è da dire che la zona delle Conce, fatta eccezione per il periodo della Quintana, è completamente isolata”. L’idea, ora, è quella di organizzare un incontro per capire la strategia d’azione, anche se per Castellano la soluzione ad oggi sembrerebbe essere una sola. “Occorre – conclude – un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, soprattutto durante le ore serali”.   

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