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Dalla cucina bretone all’artigianato scozzese, torna il Mercato Europeo

L’appuntamento è da venerdì 20 a domenica 22 marzo tra piazza della Repubblica, largo Carducci e via Umberto I. Una sessantina gli operatori attesi tra prodotti alimentari, artigianato e street food

Pubblicato il 18 Marzo 2026 17:11 - Modificato il 18 Marzo 2026 20:33

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Il profumo della paella spagnola, le spezie bretoni e l’artigianato scozzese si preparano ad invadere il cuore di Foligno che, per tre giorni, si trasformerà in un vero e proprio “centro del mondo”. Da venerdì 20 a domenica 22 marzo torna l’appuntamento con il Mercato Europeo, la mostra mercato itinerante organizzata dalla Federazione italiana venditori ambulanti (Fiva) in collaborazione con Confcommercio Umbria e con il patrocinio del Comune di Foligno. 

Giunta alla sua settima edizione, la kermesse si conferma un punto fermo nel calendario cittadino, consolidando quel percorso di continuità e rinnovamento avviato dalle associazioni e dai commercianti della città della Quintana.

Nonostante una lieve flessione nel numero degli espositori (circa 60 quelli previsti), motivata dalla coincidenza con l’appuntamento referendario di domenica 22, l’evento si promette di portare anche nel 2026 un’esperienza immersiva tra le eccellenze del commercio tra le vie del centro cittadino. 

Per quest’anno, l’organizzazione si è confrontata con la sfida data dalla gestione della domenica elettorale: per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto e la massima partecipazione alle urne, la planimetria del mercato è stata parzialmente rimodulata. 

Il tratto di via Umberto I, dall’incrocio con via Piermarini verso il basso, rimarrà libero per non intralciare l’accesso alla sede di seggio, mentre in piazza della Repubblica è stata predisposta una corsia riservata per facilitare il transito dei cittadini, con un’attenzione particolare ai disabili diretti verso la sede comunale. .

Al netto delle sfide logistiche, l’edizione 2026 del Mercato Europeo punterà sul profondo rinnovo dell’organico degli espositori. Accanto alle colonne portanti della manifestazione, ormai amate dal pubblico folignate – come l’angus irlandese, i biscotti della Bretagna, la cucina messicana e indiana, o le specialità siciliane al pistacchio di Bronte – ci saranno novità assolute  al debutto.

Grande curiosità per l’arrivo dell’artigianato scozzese e per il debutto dei pasteis de nata portoghesi e i celebri cestini di sfoglia caramellata dal ripieno cremoso, che promettono di essere il prodotto “cult” di questa edizione. Non mancherà, poi, la tradizione italiana, rappresentata da una selezione dedicata alla pasta artigianale, a sottolineare il legame indissolubile tra il format globale e le eccellenze del Belpaese.

Con una ripartizione studiata per mantenere l’equilibrio merceologico, composta per il 40% da alimentari, 40% da artigianato e un 20% dedicato allo street food, l’evento non valorizza solo gli operatori stranieri – che rappresentano il 70% dei banchi – ma anche il commercio fisso e il turismo locale. I commercianti del centro storico di Foligno, infatti, hanno annunciato che rimarranno aperti per tutti i tre giorni del 20, 21 e 22 marzo.

Gli stand, dal canto loro, resteranno aperti con orario continuato dalle 10 alle 23, portando tra piazza della Repubblica, largo Carducci e via Umberto I colori, cibo e bandiere. 

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista. Classe 2004

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