Sanità: parla Mismetti sulla nomina dei tre saggi

Dopo il sindaco di Spoleto adesso anche quello di Foligno pensa ai nomi che andranno a costituire il comitato scientifico per lavorare all'integrazione dei due ospedali

Nando Mismetti

Sulle orme di quanto già fatto dal sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, adesso anche quello di Foligno, Nando Mismetti, è pronto a nominare i tre saggi che andranno a costituire il comitato scientifico che si adopererà ad effettuare un'analisi rigorosa della realtà folignate per contribuire alla costruzione di un progetto di integrazione dei servizi sanitari dei due ospedali. “Vogliamo stare dentro al confronto – sono le parole del primo cittadino folignate - delineeremo un quadro di principi generali, senza sostituirci alla Regione e all'Usl, e collaboreremo insieme per costruire una prima ipotesi di proposte che verrà poi discussa con la città e le associazioni”. Un percorso che risulta essere necessario secondo Mismetti per poter arrivare a definire un disegno che sia all'altezza dei bisogni del cittadino.“Come ha già fatto il sindaco di Spoleto – spiega il collega – individuerò a breve tre persone il cui curriculum professionale sia all'altezza del compito che li attende”. “Dobbiamo ragionare su un progetto di innovazione e cambiamento che riguardi anche il territorio – dichiara Mismetti – non bisogna solo parlare di ospedali, perché questi funzionano bene se funziona bene il territorio. Quindi ragionare su una diversa riorganizzazione dei servizi territoriali, un diverso collegamento tra il territorio e gli ospedali e, partendo da questo, iniziare un percorso che possa arrivare a dire che noi pensiamo ad un unico ospedale che sta su due sedi. L'obiettivo è quello di garantire ai cittadini dei servizi di base necessari – continua - ma anche specializzare le due sedi con servizi e risposte ai cittadini diversificate, perché oggi il rischio di fare le stesse cose a dieci minuti di distanza potrebbe essere quello di non farle bene”. In quest'ottica, lunedì mattina è stato annunciato dal sindaco che è stato creato un gruppo di tecnici, riconosciuti dalle comunità (tra cui Giorgio Nicolic, Daniele Pinaglia, Giancarlo Nizzi) per rispondere all'esigenza di dare risposte di qualità in merito alla riorganizzazione dei servizi sanitari. INTERVIENE MPF - In una nota, nella giornata di lunedì è intervenuto anche Lorenzo Schiarea del Movimento per Foligno. "Singolare la solitaria decisone del sindaco di nominare tre medici in quiescenza per approfondire una equivoca integrazione tra gli ospedali di Foligno e Spoleto - scrive in una nota Schiarea -. Una ennesima confusione di ruoli, non si sa se voluta o inconsapevole, che non produrrà né novità né soluzioni. Sarebbe stato utile e perfino obbligatorio un ruolo partecipe e da protagonista delle istituzioni comunali, Consiglio e Commissioni comunali che avessero interloquito con l’assessore regionale alla sanità per conoscere gli intendimenti della regione rispetto al piano sanitario e sulla organizzazione delle rete ospedaliera.
In effetti le competenze in merito sono esclusivamente della regione e questo rappresenta un motivo in più nell’immaginare che le frettolose indicazioni del sindaco, al di là della rispettabilità dei professionisti indicati, saranno motivo non solo di confusione e di ulteriori ritardi ma anche di nuova incertezza sul ruolo e sul futuro dell’ospedale di Foligno. Il Movimento per Foligno chiede al sindaco di abbandonare tentazioni imitatorie nei confronti degli amministratori spoletini, di riportare, come naturale,  la questione nelle sedi istituzionalmente competenti e di invitare con la necessaria urgenza l’Assessore regionale alla sanità a riferire in consiglio comunale sulle intenzioni riguardo il ruolo e il potenziamento dell’ospedale di Foligno che potrà convivere con quello di Spoleto solo in una ottica di potenziamento e non certo di indistinta integrazione".

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di Giusy Ribaudo

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