Spello, la mensa scolastica piace sempre più

In un report del Comune l'aumento del gradimento dei piccoli studenti. Adeguamenti strutturali per 15mila euro: i prodotti avanzati donati alla Cri

La scuola di Santa Luciola di Spello

A Spello cresce il gradimento della mensa scolastica da parte dei bambini. A dirlo è il Comune guidato da Moreno Landrini che stila un bilancio di quello che è stato il lavoro svolta dal servizio mensa. “Uso di materie di prima qualità, certificate e controllate durante tutta la filiera, piatti realizzati con cotture salutari (forno o vapore) e con condimenti a crudo, massima attenzione nei confronti di regimi alimentari particolari, aumento di gradimento del servizio da parte degli utenti anche nei confronti di preparazioni meno appetibili come minestre, pesce e verdure”. Questi, come spiegato dall'Ente di piazza della Repubblica, i principali punti che contrassegnano il servizio mensa comunale. A dirlo è un documento che ha verificato lo stato dell'arte di una realtà nella quale lavora personale qualificato diretto da una dietista. “Tutto – spiegano da Spello – parte dalla filiera produttiva: le derrate sono tracciate durante tutto il processo e viene eseguito un monitoraggio costante sulla presenza di infestanti anche facendo ricorso ad analisi chimiche e microbiologiche su campioni di materie prime e piatti pronti, per la verifica da parte terza di un laboratorio qualificato ed accreditato”. Rimane alta l'attenzione anche sotto il punto di vista di allergie, intolleranze e celiachia. Sono inoltre garantiti anche pasti variati per motivi etico-religiosi, assicurando l’assenza di contaminazione tra alimenti. Anche nei refettori i bambini ricevono una costante assistenza con il taglio delle pietanze, il versamento dell’acqua, la sbucciatura della frutta. “Particolare cura viene posta ai progetti didattici legati all’alimentazione – sottolineano dal Comune - in collaborazione con il personale docente anche nei progetti ispirati al metodo Montessori, oltre alla realizzazione periodica di programmi di educazione alimentare, puntualmente concertati con gli assessorati e le direzioni didattiche, consistenti in laboratori ludico-educativi dedicati ai bambini”. Inoltre, un investimento di oltre 15mila euro a carico dell’impresa ha permesso di adeguare i locali cucina e refettorio e di introdurre stoviglie lavabili (piatti e bicchieri in coccio/melammina) e posate in acciaio, che ha ridotto notevolmente i rifiuti indifferenziati prodotti di circa 10 quintali annui. Infine, le eccedenze alimentari e prodotti integri non impiegati vengono donati alla Croce Rossa Italiana di Spello a fini di solidarietà sociale.

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di Redazione

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