13.9 C
Foligno
sabato, Marzo 14, 2026
HomeCronacaTartufi nello spazio, gli "astronauti" atterrati nel Parco del Gran Sasso

Tartufi nello spazio, gli “astronauti” atterrati nel Parco del Gran Sasso

Pubblicato il 14 Luglio 2019 13:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 14:47

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno ospita il Gavorrano, Manni: “Faremo la nostra partita per tornare alla vittoria”

I Falchetti sono reduci da tre sconfitte in serie e al "Blasone" sarà obbligatorio tornare a vincere per continuare a sperare nei play off. L'allenatore: "I punti peseranno per entrambi, speriamo di trovare di nuovo risultati positivi"

Foligno, sfonda a calci la porta della struttura che lo aveva ospitato: in manette 26enne

Il giovane era recentemente uscito da un progetto di accoglienza. Violazione di domicilio aggravata e resistenza a pubblico ufficiale i reati che gli vengono contestati dopo l’arresto in flagranza da parte della polizia

Sulle orme di Francesco e Benedetto tornano le Giornate Fai di primavera

Da Foligno a Spello e fino ad arrivare a Montefalco, sono diversi i siti che sabato 21 e domenica 22 marzo spalancheranno le loro: tutti i luoghi e gli orari. Nei panni di ciceroni ci saranno gli studenti delle scuole del territorio

Gli speciali astronauti hanno conquistato lo spazio. La partenza alle ore 11.49 e 38 secondi. Tre tartufi “Tuber Aestivum Vitt” hanno raggiunto la Stratosfera nella giornata di domenica 14 luglio, dalla Tenuta San Pietro a Pettine a Trevi. Con un’altezza di circa 40 chilometri, grazie ad un pallone sonda di 2 metri di diametro, gonfiato con elio puro, sono arrivati in un’ora e venti nello spazio ad una velocità di 5 metri al secondo. L’atterraggio, in Abruzzo nel Parco Nazionale del Gran Sasso, con una discesa di 40 minuti. Ora scatterà il recupero. “Orgogliosi di essere stati i primi a lanciare i tartufi nello spazio – dichiara Carlo Caporicci, patron dell’omonima azienda San Pietro a Pettine, rampa di rancio dell’impresa – questa missione è un simbolico saluto a mio padre, che spero apprezzi il rito di tutto ciò. Questi tartufi nel cielo sono stati, oggi, un simpatico trait d’union tra di noi”. L’idea, nata per gioco, è stata messa in pratica dall’agenzia di comunicazione di Modena ‘Black Wale’, ed è stata l’occasione per sottolineare l’importanza di un prodotto d’eccellenza come il tartufo umbro. “Non vogliamo essere autoreferenziali – aggiunge Caporicci – ma dare all’Umbria e ai suoi tartufi un’eco mondiale”. Tra i tre tartufi un infiltrato, un quarto tubero destinato a creare una tartufaia “spaziale”. “Con il quarto tartufo – aggiunge Caporicci – porteremo avanti una micorizzazione di una parte della tartufaia, per vedere come il tubero riesca a resistere a condizioni estreme. E, poi, ovviamente, dar vita ad una tartufaia spaziale. Gli altri tre, invece, saranno destinati ad un’asta di beneficenza il cui ricavato andrà interamente alla Onlus ‘Per Loro’ di Trevi, che si occupa di aiutare bambini e ragazzi affetti da autismo”. Un piccolo passo per il tartufo ma un grande passo per i prodotti tipici del territorio umbro.

Articoli correlati