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Spello Splendens, fino al 6 gennaio spazio alle antiche sonorità

Pubblicato il 4 Gennaio 2018 16:50

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Promuovere e riscoprire una parte preziosa della storia musicale del posto tramite le sonorità di antichi strumenti come zampogne, ciaramelle e cornamuse che propongono la magia di musiche particolari, poco conosciute, ma importanti per la festa del Natale. Torna anche quest’anno “Spello Splendens. Gli antichi suoni della musica in festa” che dal 4 al 6 gennaio in luoghi significativi della città, come il teatro Subasio, l’auditorium del Centro Studi “Aldolfo Broegg” e la chiesa di Sant’Andrea, propone concerti di musica medievale e tradizionale dove i protagonisti indiscussi sono le musiche e gli strumenti tradizionalmente legati al Natale. Il Festival, giunto all’ottava edizione, è promosso dal Centro di studi europeo di musica medievale “Adolfo Broegg”, curato dall’associazione musicale Micrologus, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Spello. Il sipario si alzerà il 4 gennaio nella chiesa di Sant’Andrea alle 21.15 con il concerto d’inaugurazione di uno dei più importanti gruppi musicali, a livello internazionale, per lo studio e l’interpretazione della musica medievale: i Micrologus con gli ospiti del folto gruppo Musicanti Potestatis, si esibiranno in un evento celebrativo del Natale medievale con canti e musiche di tutta Europa. Inoltre, dal Nord Italia, il festival ospiterà gli Enerbia con la musica tradizionale dell’Appennino Piacentino (6 gennaio Teatro Subasio), mentre dalla Puglia il SalenTrio/Quartet, si esibirà tra pizziche, canti e suonate natalizie accompagnato dalle zampogne e flauti di Alzo Iezza (5 gennaio Teatro Subasio). Uno spazio particolare sarà riservato alle voci femminili di Sara Marini e Frida Neri, due cantanti accompagnate da bravissimi chitarristi che si esibiranno in personali elaborazioni di canti tradizionali di Natale (6 gennaio Teatro Subasio). Venerdì 5 gennaio con partenza alle 17 da Piazza della Repubblica, non mancherà l’appuntamento con “Zampogne e Lenticchie”, la passeggiata musicale con raduno libero di musicisti, che rinnova la tradizione dell’offerta propiziatoria del cibo grazie alla collaborazione dei ristoranti del centro storico: parteciperanno il cantautore Pietro Brega e la polistrumentista Orietta Orengo che proporranno il loro vasto repertorio di composizioni proprie e tradizionali. Inoltre, il 5 e il 6 gennaio dalle 10 alle 13 nell’auditorium del Centro studi “Adolfo Broegg” si svolgerà la prima e seconda parte dello stage “Le cornamuse e le zampogne”. “Il Festival – commenta il sindaco Moreno Landrini – anche in questa edizione conferma la particolarità e il valore di un progetto che rappresenta un significativo contributo alla crescita culturale in uno scenario ormai nazionale. Dal 1984 l’Ensamble Micrologus composto da Patrizia Bovi, Goffredo degli Esposti, Gabriele Russo, insieme allo straordinario uomo e musicista Aldolfo Broegg scomparso nel 2006, è infatti conosciuto e apprezzato in tutta Italia per l’attività di studio, ricerca e produzione nel campo della musica medievale”. “Il Festival, che rappresenta a livello regionale un’iniziativa unica, è uno degli appuntamenti annuali più importanti della nostra città perché coniuga tradizioni locali, storia e musica in ricordo dei uno dei fondatori, Adolfo Broegg, cui è intitolato lo stesso Centro Studi – commenta l’assessora alla cultura Irene Falcinelli -. I Micrologus che sono stati i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale e del suo spirito, protraggono la loro attività di studio tutto l’anno anche tramite corsi e seminari di portata nazionale e internazionale”. Tutti i concerti del programma sono con ingresso libero (per info e prenotazioni 348.8722314). Inoltre al Centro Studi Adolfo Broegg il 5 e il 6 gennaio dalle 10 alle 13.30 sarà possibile visitare la mostra permanente di “Liuti e strumenti a corda dal Medioevo ai giorni nostri” appartenente alla collezione Broegg.

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