6.8 C
Foligno
mercoledì, Marzo 18, 2026
HomeCulturaA Bevagna la Gara dei Mestieri entra nel vivo: le Gaite mostrano...

A Bevagna la Gara dei Mestieri entra nel vivo: le Gaite mostrano le “Arti”

Pubblicato il 26 Giugno 2014 16:14 - Modificato il 16 Gennaio 2026 09:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ci ha lasciato l’ultimo partigiano di Foligno: addio a Francesco Stella

Conosciuto da tutti come Franco, ha rappresentato un importante pezzo di storia della città combattendo tra le fila della Resistenza. L’Anpi: “Ha lottato perché sognava un mondo fatto di libertà, giustizia, fratellanza e pace”

La storia di Foligno come “Città del Libro” nel calendario artistico della Fondazione Carifol

Lo storico strumento di comunicazione dell'Ente, forte di una nuova veste grafica, ripercorre la vocazione culturale e letteraria del territorio, insieme alla sua eccellenza manifatturiera. La presidente Sassi: "Non solo un simbolo, ma luogo di incontro tra generazioni e idee"

A palazzo Candiotti più di 300 tra studenti e professionisti per la quinta edizione di C.r.e.a. Cultura

Dal 18 al 20 marzo Foligno ospiterà il festival dedicato al futuro del patrimonio culturale, tra workshop immersivi, tecnologie Steam e grandi partner internazionali come Europeana

Mentre proseguono le iniziative nell’ambito dell’edizione 2014 del Mercato delle Gaite i consoli mostrano le arti tipiche medievali caratteristiche dell’area umbra del bevanate. La Gaita Santa Maria presenta l’arte della lavorazione e della produzione della seta: dall’allevamento del baco fino alla tessitura, la torcitura del filo avviene attraverso l’unico esemplare di torcitorio medievale a trazione umana oggi funzionante. Oltre alla seta, la Gaita Santa Maria presenta anche l’antico mestiere del locandiere, caratterizzando la ricostruzione dell’antica ars con la produzione e la vendita della cervogia, bevanda tipica medievale. Monete e strumenti a corda, invece, la faranno da padrone alla Gaita San Giorgio: oltre alla zecca medievale, che mostra le varie fasi di lavorazione della moneta, nella Bottega d’arte, matura la figura del lutaio. Un nuovo mestiere è stato invece presentato dalla Gaita San Pietro: il Vetratista. Coniugando abilità e tradizione artigianale, vengono ripercorse tutte le fasi della lavorazione del vetro. Nella bottega di mastro Pietro, invece, si tingono – con colori vegetali – matasse, filati e tessuti, attraverso diverse tipologie di colorazione. Infine, la Cartiera e la Fonderia delle Campane tornano a difendere i colori rosso e verde della Gaita San Giovanni. Anche quest’anno, dunque, l’attenzione ai particolari e la fedeltà storica saranno elementi essenziali nella Gara dei Mestieri delle Gaite di Bevagna. 

Articoli correlati