25.2 C
Foligno
sabato, Luglio 18, 2026
HomeCronacaMetanodotto Foligno-Sestino. Le ragioni del "no" di Angeli e Gubbini

Metanodotto Foligno-Sestino. Le ragioni del “no” di Angeli e Gubbini

Pubblicato il 27 Settembre 2014 12:00 - Modificato il 6 Settembre 2023 10:59

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Incendi in Umbria: ancora fiamme a Nocera Umbra, sotto controllo Costacciaro e Spoleto

Tre canadair in azione nelle zone di Aggi, Casebasse e Bagnara, parzialmente chiusa la statale 361 e possibili disagi per l'elettricità. In corso, invece, le operazioni di bonifica sugli altri due fronti

Foligno, viola i domiciliari ma viene beccato dalla polizia: 55enne finisce in carcere

L’uomo, già gravato da precedenti, era stato condannato in via definitiva per aver introdotto monete false sul territorio nazionale. Revocato il beneficio, è stato portato a Spoleto dove sconterà la pena residua

Sulle tracce di San Francesco con il Festival del Sol

Giunto alla sua quarta edizione e legato quest’anno all’Ottocentenario francescano, proporrà da luglio a ottobre 16 appuntamenti tra trekking, natura e spiritualità. Coinvolti gli otto borghi dell’Unione Terre dell’Olio e del Sagrantino

Metanodotto Foligno-Sestino? Dalla città della Quintana arriva il “disco rosso”. Dopo la decisione della seconda commissione consiliare del comune di Foligno, che lunedì scorso aveva “bocciato” il progetto di Snam Rete Gas, quest’oggi sono arrivate anche le motivazioni. A spiegare la vicenda sono stati l’assessore Graziano Angeli ed il consigliere comunale Paolo Gubbini, delegato per il parco di Colfiorito. Con il sostegno dei parlamentari umbri Walter Verini (Pd) e Filippo Gallinella (M5S), la politica locale ha avviato la sua battaglia contro un’infrastruttura che toccherà 10 regioni in Italia e passerà su una dorsale, quella appenninica, che per il suo alto rischio sismico e le sue bellezze paesaggistiche, rischierebbe di creare non pochi problemi. Il metanodotto “Rete Adriatica” non deve passare dunque nel centro della Penisola. A rischiare una vera e propria trasformazione paesaggistica potrebbe essere anche la frazione di Colfiorito, visto che, come spiegato da Angeli e Gubbini durante la conferenza stampa, proprio lì Snam avrebbe intenzione di creare una centrale di compressione grande quanto un campo da calcio. Ma non finisce qui, perché la struttura toccherebbe 14 zone con rischio sismico che varia da 1 a 2. “Questo è un progetto presentato da Snam nel 2004 in cinque stralci, ed interessa il comune di Foligno per il tratto Foligno-Sulmona e Foligno-Sestino. Nel primo tratto – spiega Angeli – abbiamo analizzato il progetto nel 2012 ed abbiamo bocciato la proposta, perché noi non siamo contrari al progetto in sé perché lo reputiamo strategico rispetto alle fonti di approvvigionamento – prosegue l’assessore folignate – tuttavia riteniamo inopportuno aver spostato il tracciato inizialmente previsto sulla rete adriatica, in parallelo alle reti esistenti”. Nella giornata di ieri si è svolto inoltre un incontro a Gualdo Tadino con i comuni interessati dal tracciato e si è arrivati ad una determinazione comune per chiedere lo spostamento del tracciato. “Il comune di Foligno si è presentato a questo incontro avendo adottato tutti gli adempimenti amministrativi necessari – afferma Angeli – compresa la delibera del consiglio comunale approvata all’unanimità. Per cui siamo fiduciosi che, con il supporto della Regione e quello dei parlamentari umbri, questo problema possa essere risolto”. Il metanodotto che dovrebbe passare per Foligno, si inserisce nel progetto della TAP, che dall’Azerbaijan porterebbe il gas in Europa. In Italia il tratto interessato sarebbe quello Brindisi-Minerbio.

In fondo all’articolo l’intervista all’assessore Graziano Angeli

Articoli correlati