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Metanodotto Foligno-Sestino. Le ragioni del “no” di Angeli e Gubbini

Pubblicato il 27 Settembre 2014 12:00 - Modificato il 6 Settembre 2023 10:59

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Metanodotto Foligno-Sestino? Dalla città della Quintana arriva il “disco rosso”. Dopo la decisione della seconda commissione consiliare del comune di Foligno, che lunedì scorso aveva “bocciato” il progetto di Snam Rete Gas, quest’oggi sono arrivate anche le motivazioni. A spiegare la vicenda sono stati l’assessore Graziano Angeli ed il consigliere comunale Paolo Gubbini, delegato per il parco di Colfiorito. Con il sostegno dei parlamentari umbri Walter Verini (Pd) e Filippo Gallinella (M5S), la politica locale ha avviato la sua battaglia contro un’infrastruttura che toccherà 10 regioni in Italia e passerà su una dorsale, quella appenninica, che per il suo alto rischio sismico e le sue bellezze paesaggistiche, rischierebbe di creare non pochi problemi. Il metanodotto “Rete Adriatica” non deve passare dunque nel centro della Penisola. A rischiare una vera e propria trasformazione paesaggistica potrebbe essere anche la frazione di Colfiorito, visto che, come spiegato da Angeli e Gubbini durante la conferenza stampa, proprio lì Snam avrebbe intenzione di creare una centrale di compressione grande quanto un campo da calcio. Ma non finisce qui, perché la struttura toccherebbe 14 zone con rischio sismico che varia da 1 a 2. “Questo è un progetto presentato da Snam nel 2004 in cinque stralci, ed interessa il comune di Foligno per il tratto Foligno-Sulmona e Foligno-Sestino. Nel primo tratto – spiega Angeli – abbiamo analizzato il progetto nel 2012 ed abbiamo bocciato la proposta, perché noi non siamo contrari al progetto in sé perché lo reputiamo strategico rispetto alle fonti di approvvigionamento – prosegue l’assessore folignate – tuttavia riteniamo inopportuno aver spostato il tracciato inizialmente previsto sulla rete adriatica, in parallelo alle reti esistenti”. Nella giornata di ieri si è svolto inoltre un incontro a Gualdo Tadino con i comuni interessati dal tracciato e si è arrivati ad una determinazione comune per chiedere lo spostamento del tracciato. “Il comune di Foligno si è presentato a questo incontro avendo adottato tutti gli adempimenti amministrativi necessari – afferma Angeli – compresa la delibera del consiglio comunale approvata all’unanimità. Per cui siamo fiduciosi che, con il supporto della Regione e quello dei parlamentari umbri, questo problema possa essere risolto”. Il metanodotto che dovrebbe passare per Foligno, si inserisce nel progetto della TAP, che dall’Azerbaijan porterebbe il gas in Europa. In Italia il tratto interessato sarebbe quello Brindisi-Minerbio.

In fondo all’articolo l’intervista all’assessore Graziano Angeli

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