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Dopo il “caso Marroggia” Trevi corre ai ripari. Firmato protocollo ambientale con la Provincia

Pubblicato il 7 Ottobre 2014 16:14 - Modificato il 6 Settembre 2023 10:59

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Il caso dei “fanghi rossi” sul Marroggia di lunedì mattina ne è un esempio. Sempre di più le amministrazioni comunali sono costrette a fare i conti con quanti non rispettano l’ambiente. Ed allora ecco che l’amministrazione comunale di Trevi corre ai ripari. E’ stato firmato questa mattina un protocollo d’intesa con la Provincia di Perugia, che porterà alla collaborazione tra la Polizia provinciale ed il corpo unico di polizia dell’Unione dei Comuni “Terre dell’Olio e del Sagrantino”. Trevi, che con Sperandio sindaco ha creato anche un ufficio “ad hoc” per l’ambiente, è una realtà particolarmente sensibile a questi problemi. La certificazione Emas ne è a testimonianza. L’obiettivo della firma del protocollo è quello di prevenire e reprimere il fenomeno dell’inquinamento ambientale. Come? Educazione ambientale nelle scuole e nelle aziende, contributi a chi smaltisce l’amianto in maniera corretta, acquisto di telecamere da installare nei punti di abbandono dei rifiuti. Previsto inoltre il potenziamento dei servizi territoriali di prossimità, volti a favorire il contatto con i cittadini, l’integrazione dei servizi in occasione di eventi di particolare rilievo locale, manifestazioni, circostanze emergenziali o di protezione civile.

In fondo all’articolo l’intervista al sindaco Bernardino Sperandio

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