29.9 C
Foligno
mercoledì, Luglio 17, 2024
HomeCronacaOmicidio di via Saffi: il 26 novembre la sentenza d'appello per Useini

Omicidio di via Saffi: il 26 novembre la sentenza d’appello per Useini

Pubblicato il 8 Ottobre 2014 16:54 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ai domiciliari per spaccio di droga, evade: 21enne portato in carcere 

Inasprimento della misura cautelare per un giovane straniero che non ha rispettato il provvedimento a suo carico. Beccato in giro dagli agenti del Commissariato di Foligno, è stato deferito all’autorità giudiziaria: per il ragazzo si sono spalancate le porte di Maiano

Svincolo di Scopoli, Quadrilatero approva progetto definitivo. Melasecche ironico: “Storia da film”

La ricerca di ordigni bellici e di reperti archeologici si è conclusa positivamente, dando esito negativo. Prima del progetto esecutivo mancano ancora dei passaggi burocratici e, nel frattempo, l'assessore regionale punzecchia il centrosinistra

Montefalco perde un medico di base. Il Comune scrive all’Usl 2: “Disagi per i cittadini”

In una nota diffusa sui social, l'amministrazione interviene sulla fine della convenzione con il dottor Massimo Pucci. I dottori presenti nel borgo non riuscirebbero a coprire i pazienti rimasti “scoperti”

A due anni di distanza dalla morte di Pavel Lozinsky, si ritorna a parlare dell’omicidio di via Saffi. È stata fissata, infatti, per il prossimo 26 novembre l’udienza in camera di consiglio a carico di Radzi Useini, il macedone accusato di aver ucciso a colpi di cacciavite il 25enne polacco il 4 settembre del 2012 a Foligno. Tra poco più di un mese, quindi, Useini tornerà in aula per conoscere l’entità della pena in secondo grado, dopo una prima condanna a 18 anni di carcere. Le porte della Corte d’assise d’appello di Perugia, presieduta dal giudice Giancarlo Massei, si apriranno alle 9, con la sentenza che dovrebbe arrivare nella stessa giornata, dopo gli interventi in aula degli avvocati Anacleto Aliventi e Massimiliano Sangro per la difesa, del procuratore generale e dei legali di parte civile. Intanto dalla difesa fanno sapere che verranno depositate motivazioni aggiuntive che andranno ad avvalorare ulteriormente le ragioni di parte. A presentare il ricorso in appello – lo ricordiamo – erano stati proprio gli avvocati Aliventi e Sangro, che avevano impugnato i capi d’accusa relativi alla volontarietà dell’omicidio, alla premeditazione ed allo spaccio di stupefacenti.

Articoli correlati