29.7 C
Foligno
sabato, Giugno 27, 2026
HomeCronacaPolizia municipale, i sindacati chiedono un incontro urgente al sindaco di Foligno

Polizia municipale, i sindacati chiedono un incontro urgente al sindaco di Foligno

Pubblicato il 14 Ottobre 2014 17:36 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:06

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Una risoluzione condivisa della vicenda. È quella auspicata dalla UilFpl e dal Csa in merito allo stato di agitazione che da oltre un mese sta interessando il personale della polizia municipale di Foligno, e per la quale i sindacati tornano a chiedere un incontro urgente all’amministrazione comunale. Destinatario della richiesta Nando Mismetti. “Dopo la nota a firma del sindaco, arrivata lo scorso 26 settembre – scrivono – chiediamo un incontro urgente. È nostra volontà – proseguono – guardare avanti e uscire da una situazione che non è utile a nessuno”. Le due sigle sindacali ricordano poi come “la vertenza trae origine dal taglio del salario accessorio per la sola polizia municipale di 23mila euro nel 2013, al quale si associa – spiegano – una ormai insostenibile contrazione dell’organico. Questa riduzione comporta un sempre maggior impiego in servizi notturni e festivi degli operatori rimasti ,la cui età media ha ormai superato i cinquant’anni. Un contesto – concludono – che ha contribuito ad aumentare il malcontento già presente tra gli operatori per i tagli subiti, la revoca del riconoscimento – di fatto ai soli operatori della municipale – del buono pasto in occasione dei servizi serali, con il risultato di penalizzare economicamente chi lavora in orario notturno”.  

Articoli correlati