11.2 C
Foligno
domenica, Febbraio 8, 2026
HomeEconomiaCentrali elettriche: la Regione dice "no" alla riorganizzazione dell'Enel

Centrali elettriche: la Regione dice “no” alla riorganizzazione dell’Enel

Pubblicato il 28 Ottobre 2014 16:15 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:57

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Art bonus, dalla Giunta via libera ai finanziamenti per l’Osservatorio astronomico

La struttura gestita dall’associazione Antares, situata nella Torre dei cinque cantoni, potrà beneficiare dei finanziamenti di imprese locali o singoli cittadini interessati al progetto. Previsti per la riqualificazione circa 25mila euro

Violenza di genere, 92 nuove richieste d’aiuto a Foligno. In aumento i casi di droga dello stupro

A fare il punto la responsabile del Cav cittadino, Federica Mastrovalerio: “Tante ragazze già a 18 anni fanno i conti con compagni maltrattanti”. A palazzo Candiotti inaugurata la mostra “Com’eri vestita?” per sradicare i luoghi comuni che colpevolizzano le vittime

Si riapre il caso Bertini, nuove indagini in corso sulla morte. Scarcerata la figlia

Il Gip ha accolto la richiesta dell’ incidente probatorio avanzato dalla difesa per stabilire le effettive cause del decesso del 75enne. Intanto dalla perizia sulle condizioni psichiatriche e psicologiche della 43enne è emersa l’incompatibilità con il regime carcerario

Continua a tenere banco, in Umbria, la questione del ridimensionamento su cui stanno lavorando i vertici Enel e che nel Cuore Verde d’Italia prevede la soppressione delle zone di Foligno e Terni, delle unità operative di Spoleto, Magione ed Orvieto, e del distaccamento regionale dell’esercizio di Perugia. Ad esprimersi al riguardo è stato martedì mattina il consiglio regionale. Sul tavolo dell’assemblea è infatti approdato un ordine del giorno di contrarietà rispetto al piano annunciato da Enel. Proposto dall’Ufficio di presidenza e sollecitato dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, il documento è stato approvato all’unanimità dai membri del consiglio. Un no condiviso, dunque, che ora la giunta dovrà ribadire in sede di colloquio con l’azienda e con il Governo nazionale. Il nuovo assetto firmato Enel è stato giudicato “fortemente penalizzante per l’Umbria, al punto da compromettere – si legge in una nota del consiglio – l’efficienza funzionale di un sistema regionale che – sottolineano – ha sempre dimostrato, alla luce di dati oggettivi e certificati e della specificità della conformazione geografica del territorio, elevati livelli di qualità del servizio”. Per l’Ente di palazzo Cesaroni “esistono in Umbria le condizioni oggettive per la realizzazione di due zone equilibrate come estensione territoriale e numero dei clienti, che garantirebbe un maggiore equilibrio funzionale e gestionale rispetto a quello che si avrebbe con un’unica zona, la quale, con un numero di circa 480mila clienti, risulterebbe fortemente sovradimensionata”. Nell’atto è scritto, inoltre, che la nuova organizzazione determinerebbe “una riduzione delle zone e delle unità operative pari al 67 ed al 43 per cento, largamente superiore a quella prevista a livello nazionale, pari a circa il 33 per cento”. Senza considerare – si legge infine nel documento consiliare – che “l’accentramento totale di funzioni strategiche e funzionali su Firenze – a discapito di Perugia – priverebbe l’Umbria di una posizione di rilievo nella direzione con potenziali ricadute rispetto all’analisi degli impatti ambientali e all’intervento su situazioni di emergenza”.  

Articoli correlati