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Centro storico: ecco la ricetta delle associazioni di categoria

Pubblicato il 14 Novembre 2014 15:42 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:46

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“Guardare avanti, perché il centro storico di Foligno non è mai stato così attraente”. Un appello, quello che Confcommercio, Confindustria e Confartigianato rivolgono all’amministrazione comunale in un periodo in cui i centri storici stanno vivendo serie crisi di identità. Il centro deve ritornare ad essere il fulcro della vita cittadina, un punto di riferimento per i suoi abitanti, nonché corpo vivente che promuova tutte le attività culturali, sociali ed economiche. Proprio da queste considerazioni hanno origine le proposte e le posizioni che le tre associazioni di categoria portano all’attenzione dell’amministrazione comunale: concordano nelle limitazioni al traffico in base alle fasce orarie, chiedendo poi di adottare due provvedimenti diversi per la circolazione. Uno meno restrittivo per il periodo invernale quando il tempo costringe all’uso delle macchine, e uno più restrittivo per il periodo estivo; sono invece contrari all’ipotesi di allargamento della Ztl. Questa soluzioni, secondo Bianchini, Bastida e Metelli, porterebbe molte attività a localizzarsi fuori dal centro storico, rendendo così la città, ormai completamente pavimentata, un contenitore vuoto. Chiedono inoltre una politica di incentivazione alla residenzialità di giovani coppie, un disegno di parcheggi gratuiti con un servizio navetta veloce. Le tre associazioni di categoria evidenziano poi l’ormai sempre più concreto problema della viabilità di via Mazzini, che andrebbe riveduta, data la ristrettezza della via che puntualmente viene danneggiata dai veicoli più grandi. Del resto, “Foligno ha molte meraviglie – dice Giovanni Bianchini, presidente di Confartigianato – e l’evento più bello che la città potrebbe promuovere, sarebbe l’apertura al pubblico e la promozione di queste”. Per rendere questo possibile ribadiscono, però, è necessario un dialogo continuo tra amministrazione comunale e le varie associazioni. Dialogo e confronto che le tre associazioni sperano si possa aprire fin da ora.

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