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A Bevagna opere pubbliche all’asta per “fare cassa”

Pubblicato il 18 Dicembre 2014 16:22 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:24

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Quando si dice la necessità aguzza l’ingegno. Ed è spesso dalla mancanza che nasce l’idea vincente. Questa la filosofia sposata dal Comune di Bevagna che in tempo di crisi ha avuto un’idea tanto originale quanto innovativa per “fare cassa” e finanziare i tre settori più flagellati dalla crisi l’assistenza sociale, la scuola e la cultura. Un’asta pubblica. Questo l’asso nella manica bevanate, l’astuto esempio di come fare di necessità virtu’ per fronteggiare i drastici tagli agli enti locali, il pressante spending review e l’ulteriore riduzione dei trasferimenti. E così, venerdì 19 dicembre alle 18, nel medievale auditorium di Santa Maria Laurentia, di fronte al palazzo comunale, un battitore d’eccezione ed un esperto critico, metteranno all’asta oltre quaranta opere donate da altrettanti artisti di fama nazionale ed internazionale, che hanno a cuore la città delle Gaite. E non a caso è stato scelto il periodo festivo natalizio. Il pezzo aggiudicato infatti, varrà comunque come un doppio regalo: dono di Natale per sé o da mettere sotto l’albero ma anche una preziosa ed utile offerta alla comunità bevanate. “Lo spirito è proprio questo, un’occasione da non perdere per acquistare opere d’arte di grande prestigio a prezzi d’eccezione – fa notare il sindaco Analita Polticchia – e per sostenere Bevagna in cambio di un prezioso regalo. Organizzare un’asta di beneficenza per finanziare la cultura, la scuola e l’assistenza sociale può effettivamente sembrare strano – commenta il primo cittadino – una via di mezzo tra provocazione e necessità, in ogni modo, ed è questo l’importante, senza chiedere ulteriori sacrifici e denari ai cittadini, cercando anzi di rimpinguare i fondi in settori particolarmente strategici e purtroppo sempre più colpiti. Il primo successo è stato in ogni modo quello di aver ottenuto una grandissima risposta da parte degli artisti – rileva – che si sono subito messi a disposizione nel nome di Bevagna, che non a caso vanta il riconoscimento di Gioiello d’Italia”. La serata, all’insegna dell’arte della beneficenza e del divertimento, si concluderà con un buffet ed un brindisi di auguri.

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