27.8 C
Foligno
lunedì, Settembre 28, 2026
HomeCronaca500mila euro sottratti ai clienti dell'ufficio postale: dirigente infedele nei guai

500mila euro sottratti ai clienti dell’ufficio postale: dirigente infedele nei guai

Pubblicato il 3 Febbraio 2015 10:16 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:02

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Centomila presenze per I Primi d’Italia

Il centro storico invaso dai visitatori per la 27esima edizione della rassegna, tra grandi numeri, ospiti d’eccezione e iniziative gastronomiche. Amoni: “Vedere Foligno piena di vita è la gioia più grande”

Rovista tra i trovi per recuperare un barattolo con 10 dosi di cocaina: arrestato 21enne

A far insospettire i carabinieri l’auto che si era fermata lungo una strada sterrata, dalla quale il giovane scendeva a più riprese per cercare tra la boscaglia. Una volta sorpreso ha cercato di scappare e di disfarsi della droga

Il Montecchio beffa il Foligno nel finale: pareggio amaro per i Falchetti

A uno spunto di Sylla nel primo tempo risponde Toretti al 42’ della ripresa, con il Foligno in dieci per l'espulsione di Fall. Disanto sfiora il raddoppio prima del pari marchigiano. Un punto che va stretto agli uomini di Di Loreto

Un rapporto di fiducia, così come ne esistono tanti tra i responsabili degli uffici postali dei piccoli comuni ed i loro clienti. Un rapporto di fiducia che a volte spinge i clienti degli uffici a fidarsi ciecamente di chi sta dall’altra parte dello sportello. Ed è proprio approfittando di questo rapporto amicale che il responsabile dell’ufficio postale di un piccolo comune dell’Alta Valnerina è riuscito a sottrarre ben 500mila euro ad alcuni ignari cittadini, spesso anziani. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Spoleto al termine di un’articolata e complessa attività investigativa. Il trucco era semplice. Il dirigente postale, al fine di sottrarre i soldi nei conti dei clienti, li persuadeva a smobilizzare i propri investimenti inducendoli a sottoscrivere contratti diversi e apparentemente più redditizi. Ma questi contratti erano tutti falsi. Ma non finisce qui, visto che il dirigente falsificava anche la firma di assegni, libretti postali e di deposito, riuscendo così ad intascarsi le somme. Truffa, falso e peculato: sono queste le accuse nei suoi confronti. Poste Italiane, che ha collaborato nelle indagini, ha licenziato il dipendente, mentre la Procura della Repubblica di Spoleto ha notificato all’indagato ed ai suoi difensori l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Articoli correlati