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500mila euro sottratti ai clienti dell’ufficio postale: dirigente infedele nei guai

Pubblicato il 3 Febbraio 2015 10:16 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:02

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Un rapporto di fiducia, così come ne esistono tanti tra i responsabili degli uffici postali dei piccoli comuni ed i loro clienti. Un rapporto di fiducia che a volte spinge i clienti degli uffici a fidarsi ciecamente di chi sta dall’altra parte dello sportello. Ed è proprio approfittando di questo rapporto amicale che il responsabile dell’ufficio postale di un piccolo comune dell’Alta Valnerina è riuscito a sottrarre ben 500mila euro ad alcuni ignari cittadini, spesso anziani. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Spoleto al termine di un’articolata e complessa attività investigativa. Il trucco era semplice. Il dirigente postale, al fine di sottrarre i soldi nei conti dei clienti, li persuadeva a smobilizzare i propri investimenti inducendoli a sottoscrivere contratti diversi e apparentemente più redditizi. Ma questi contratti erano tutti falsi. Ma non finisce qui, visto che il dirigente falsificava anche la firma di assegni, libretti postali e di deposito, riuscendo così ad intascarsi le somme. Truffa, falso e peculato: sono queste le accuse nei suoi confronti. Poste Italiane, che ha collaborato nelle indagini, ha licenziato il dipendente, mentre la Procura della Repubblica di Spoleto ha notificato all’indagato ed ai suoi difensori l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

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